La Fase 2 si avvicina e crescono gli interrogativi su come sarà la nostra vita al termine del picco dell’emergenza Covid-19. Nella ripartenza il governo punterà tutto sulla sicurezza e sulla tutela della salute dei cittadini, come annunciato ieri a reti unificate dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Per tracciare i soggetti positivi al Sars-Cov-2 adotterà l’applicazione Immuni, sviluppata gratuitamente dall’italiana Bending spoons. Oltre Immuni, potrebbe adottare altre innovazioni made in Italy inviate dalle imprese italiane tramite la call Innova per l’Italia. La call è stata promossa dai ministri per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, dell’Università e ricerca, Gaetano Manfredi insieme a Invitalia per prevenire, diagnosticare e monitorare la diffusione del Coronavirus. Tra le proposte per la Fase 2 c’è City analitycs-mappa per la mobilità, la soluzione big data di Enel X.

“È il nostro aiuto per il Paese. Dalla notizia dei primi due casi in Italia di Covid-19 abbiamo lavorato a uno strumento che potesse supportare il governo”, spiega a Canale energia Sergio Gambacorta, Head of smart cities/innovability di Enel X. L’obiettivo era chiaro: “Realizzare uno strumento che monitorasse gli spostamenti sul territorio nazionale e che avesse bassi tempi di latenza, così da osservarne l’andamento entro le 24 ore successive”. Il frutto di questo obiettivo è la nuova release della soluzione City analytics realizzata con Here technologies, azienda che produce sistemi di navigazione, mappe e black box per la telemetria su auto di brand famosi nel mondo, come Bmw e Mercedes.

Analisi open data in forma anonima e aggregata

City analytics è stata lanciata circa un anno fa per aiutare la Pubblica amministrazione ad analizzare presenza di popolazione e spostamenti nel lungo periodo e a pianificare i servizi pubblici e il trasporto urbano. Sia la versione tradizionale che quella pensata per la Fase 2 si basano sull’analisi statistica di big data. Raccolgono informazioni da più fonti: dalle soluzioni Enel X presenti in città, tra cui i sensori, agli open data, alle mobile app delle aziende partner, “che lavorano sempre nel pieno rispetto delle normativa sulla privacy”, rimarca Gambacorta. I dati vengono prelevati in forma anonima e aggregata, con encryption irreversibile, e sono tradotti in indicatori statistici per essere usati dalla Pa nella pianificazione urbana.

Per City analytics mappa di mobilità, Enel X ha studiato una soluzione ad hoc che riuscisse a fornire indicatori utili in questa situazione fuori dell’ordinario. Primo di questi nuovi indicatori è il movimento: un indice numerico che si rifà allo spostamento dal punto A al punto B in un intervallo di tempo. “Non collezioniamo il singolo dato e non sappiamo se a spostarsi è un motorino, un furgone o un’app. Collezioniamo le tracce digitali che identificano lo spostamento. Comparandole con gli open data, ad esempio i dati sul totale della popolazione di Istat, otteniamo il dato statistico. A questo punto mostriamo in dashboard l’indicatore della variazione di movimenti, ossia l’insieme aggregato degli spostamenti del giorno selezionato messo in relazione al periodo di normalità di Gennaio 2020 e al giorno corrispettivo della settimana precedente”.

I 4 indicatori pubblici chiave sulla web dashboard di accesso “cittadini”:

  • variazione numero di spostamenti sul territorio nazionale rispetto a gennaio 2020 e rispetto al medesimo giorno della settimana precedente;
  • variazione km percorsi sul territorio nazionale rispetto a gennaio 2020 e rispetto al medesimo giorno della settimana precedente;
  • percentuale attraversamenti in entrata e uscita da ciascuna comune, regione, provincia. Analisi aggiuntive, disponibili per finalità istituzionali alle Pubbliche amministrazioni, dopo registrazione al portale YoUrban (accesso Enti pubblici, da precedente link);
  • matrice origine/destinazione che mostrano in percentuale gli spostamenti settimanali tra regioni, province e comuni.

Una Mappa per cittadini e PA

La release prevede sia una Mappa interattiva consultabile da tutti, “se il cittadino vede che gli spostamenti in un’area aumentano magari usa la propria rete sociale per stimolare il rispetto del lockdown”, che un’area dedicata alla Pa, la quale “accede ai dati sugli spostamenti nei Comuni, nelle Province e nelle Regioni così da valutare le relazioni forti tra l’origine e la destinazione”. Dal lancio sono circa 100 le amministrazioni che ne hanno fatto domanda.

Energia, banda e privacy

Non è una soluzione ad alto dispendio di banda, energia o spazio in cloud, assicura il responsabile. “E’ stata costruita un’architettura informatica snella” che consente di aggregare i dati già nella fase di raccolta per ridurne i volumi durante l’elaborazione.

Per la privacy nessun problema, assicura Gambacorta: al cittadino non è richiesto alcun nuovo consenso oltre quello già concesso quando ha installato l’app o ha collegato il proprio smartphone al navigatore della macchina. La gestione del consenso esplicito è quella già prevista per finalità statistiche, sebbene l’utente possa sempre cambiare opinione e chiedere di non condividere più le informazioni dai sistemi di navigazione e mappe. “Quando acquista la macchina può fornire o meno il consenso sull’uso di dati aggregati a fini statistici, in ottemperanza alle normative sulla privacy. Se lo dà, potremo sfruttare le tracce digitali anonimizzate ed aggregate per la Mappa di mobilità”. In fase di progettazione, prosegue Gambacorta, è stata rivolta attenzione alla “privacy & cyber security by design” integrando “le best practice di privacy e di cyber security”. Come? “Per citare un esempio, nella fase di raccolta il dato è aggregato e cifrato in modo irreversibile, le singole id univoche dei dispositivi vengono mutate ogni 10 minuti. Se un dato proviene da un’auto che circola per 30 minuti ottengo 3 id diversi”.

Lo strumento, conclude Gambacorta, vuole supportare “gli enti pubblici a misurare l’efficacia delle misure di contenimento e aiutare le istituzioni a pianificare le misure di ritorno alla normalità. Guardando alla Fase 2, “se un comune è stato particolarmente virtuoso e il numero degli spostamenti è calato si può dedurre che i cittadini saranno rispettosi anche delle misure di rientro”.

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