Ministro Enrico Giovannini

Nasce il primo Manifesto della mobilità sostenibile della scuola italiana, realizzato da 2mila studenti di 93 classi quarte superiori. Gli studenti provengono da 57 scuole di 32 comuni appartenenti alle 14 città metropolitane italiane. L’iniziativa è parte del progetto O.R.A (Open road alliance), promosso da fondazione Unipolis e Cittadinanzattiva.

L’obiettivo del progetto

Il progetto si prefigge l’obiettivo di ideare la mobilità del futuro. Sfruttando, quindi, autobus mangia smog, aree verdi dove si possano ricaricare auto e bici, panchine a pannelli solari e app che premiano chi utilizzi mezzi green per spostarsi.

Sono state 10 le delegazioni di scuole superiori, provenienti da differenti città del nord e del sud. Hanno consegnato il manifesto al ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, il 16 settembre a Roma.

Le quattro sezioni del Manifesto

Il Manifesto della mobilità sostenibile della scuola italiana si compone di quattro sezioni: Determinazioni, Cambiamenti, Proposte e Futuro. La prima parte racchiude le definizioni del concetto di mobilità sostenibile elaborate dagli studenti. La seconda evidenzia i cambiamenti che dovrebbero realizzarsi nelle diverse città. La terza delinea le proposte concrete che andrebbero realizzate e la quarta presenta alcune anticipazioni di futuro che descrivono la mobilità di domani.

La sensibilità degli studenti per la mobilità multimodale

Dal manifesto emerge la sensibilità degli studenti oltre che per i temi ambientali, per la mobilità multimodale e per la condivisione dei mezzi. È inoltre presente una sezione multimediale che raccoglie i migliori elaborati creativi realizzati dalle classi: alcuni avanzano proposte su come migliorare la mobilità nelle comunità, altri invece manifestano un senso di insicurezza vissuto nella loro esperienza di cittadini. 

L’inizio del percorso

Il Manifesto arriva alla fine di un percorso partito nel 2019, svoltosi in presenza sui territori e ripensato alla luce della pandemia in modalità Dad (Didattica a distanza), senza dunque mai fermarsi.

Il progetto O.R.A

L’obiettivo del progetto O.R.A, promosso da fondazione Unipolis e Cittadinanzattiva è di promuovere una nuova cultura della mobilità, impiegando modelli di sostenibilità innovativa, attraverso una partecipazione attiva dei cittadini e dei giovani. 

Nei prossimi mesi, il Manifesto sarà presentato pubblicamente in 14 città metropolitane per coinvolgere anche gli amministratori locali, oltre alla comunità.

Il progetto è tra le mobility actions dell’European Mobility Week 2021, realizzato con il patrocinio del ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili, del ministero della Transizione ecologica, Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Anvu (Associazione professionale polizia locale d’Italia). 

Il ministro Giovannini ha dichiarato: “Abbiamo molto da imparare dai messaggi che i ragazzi e le ragazze hanno trasmesso con i loro elaborati, incentrati sulla mobilità innovativa, la vivibilità delle città, il rispetto dell’ambiente, ma non solo. È una sollecitazione verso il cambiamento che sottintende anche la richiesta di essere chiamati a partecipare al processo di trasformazione. Chi governa ha il dovere di rendere concreta questa speranza che la pandemia da Covid 19 ha contribuito ad alimentare. Il metodo più giusto per raggiungere questo obiettivo è proprio quello di coinvolgere i giovani. E su questo siamo fortemente impegnati”.

Anche il presidente del gruppo Unipol e fondazione Unipolis, Pierluigi Stefanini, concorda sul fatto di dover creare un ponte con i giovani: “Il nostro dovere di investire sui giovani è simile al loro diritto di progettare il futuro. Non solo una somma di percorsi individuali ma un destino collettivo: delle nostre comunità, del nostro pianeta. Quello che si deve fare è creare le condizioni affinché i giovani siano protagonisti di questo cambiamento. I risultati raggiunti con il progetto O.R.A. sono segnale positivo”.

“Le idee e le richieste dei ragazzi, continua Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, siano accolte e sostenute dalla comunità e dalle istituzioni locali. Questo ancor più alla luce di quanto previsto sul tema dal Pnrr, i cui progetti potranno tener conto, ci auguriamo, delle proposte contenute nel Manifesto”. 

All’evento hanno partecipato anche Tullio Berlenghi, esperto uffici di diretta collaborazione del ministero della Transizione ecologica; Alessandro Dini, vice coordinatore del Comitato tecnico-scientifico per il progetto Rigenerazione scuola del ministero dell’Istruzione; Federica Biassoni, co-direttrice dell’Unità di ricerca in psicologia del traffico dell’università Cattolica del Sacro Cuore; Arianna Fontana, campionessa olimpica e mondiale di short track, portabandiera alle Olimpiadi di Pyeongchang e atleta del Team Young Italy UnipolSai.

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