La Regione Veneto guarda a un 2050 a zero emissioni

La sfida lanciata dal Gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, è stata raccolta dal team di ventisette tra professori e ricercatori del Centro Studi di Economia e Tecnica dell'Energia "Levi Cases" dell'Università di Padova,

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La regione Veneto completamente a energia rinnovabile e a zero emissioni di CO2 nel 2050.  La sfida lanciata dal Gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, è stata raccolta dal team di ventisette tra professori e ricercatori del Centro Studi di Economia e Tecnica dell’Energia “Levi Cases”, dell’Università di Padova, la cui analisi scientifica è stata coordinata dai professori Alberto Bertucco, Arturo Lorenzoni e Paola Valbonesi.

Una sfida che si è concretizzata nel report “Veneto 100% sostenibile, efficiente e rinnovabile” presentato lo scorso 5 ottobre a Padova. Edilizia, mobilità e produzione energetica al centro della strategia per una regione zero carbon.

Il ruolo dell’edilizia

L’efficienza degli edifici del Veneto è molto scarsa. Il panorama edilizio è stato realizzato quasi tutto dopo il 1945. Le famiglie venete pagano la bolletta per consumi energetici più alta in Italia (in media 1592 euro l’anno rispetto i 1300 euro lungo il resto dello Stivale).

L’obiettivo che si sono dati i ricercatori è di ridurre del 35% i consumi energetici degli edifici al 2050 ed efficientare almeno la metà degli edifici costruiti dopo il 1945 (circa 470.000). Si tratta di  un investimento pari a circa 20 miliardi in 30 anni che, suggeriscono, potrebbero essere recuperati al 65% dai cittadini tramite la detraibilità fiscale (in base alle norme attuali).

Le iniziative dovrebbero andare verso una implementazione per l’involucro degli edifici, un’ampia diffusione delle pompe di calore per riscaldare e raffrescare, l’integrazione della produzione energetica e termica con solare fotovoltaico e termico. Necessaria dal punto di vista regolatorio una stabilizzazione ecobonus/conto termico e un fondo di garanzia per efficienza energetica presso Veneto Sviluppo.

Mobilità, sharing e trasporti pubblici

Il quadro della mobilità è abbastanza chiaro: è responsabile dell’emissione del 28% della CO2 e del 14% delle polveri sottili nella regione. Il 90% dei consumi energetici del trasporto è costituito da idrocarburi (benzina e diesel).

Le soluzioni messe in campo sono motori elettrici e mobilità condivisa. L’incremento di efficienza stimata dai motori elettrici è di almeno il 60%. La mobilità condivisa e pubblica invece potrebbe contribuire per una riduzione del 30% sulle percorrenze singole.

Le azioni suggerite sono: l’abbassamento dei prezzi dei veicoli elettrici e una diffusione delle infrastrutture di ricarica, lo sviluppo del trasporto pubblico locale (treni, autobus) e nuove politiche per la mobilità condivisa e intelligente.

 

Produzione energetica

L’analisi dello scenario prevede il raddoppio del fabbisogno elettrico (al netto dei consumi industriali). Tra le fonti rinnovabili, grande margine viene previsto per il fotovoltaico di cui si progetta di moltiplicare di 8 volte l’attuale potenza installata, a parità di rendimento di conversione, con un incremento di 14,7 GW. Gli esperti suggeriscono che sia realizzato un impianto di circa 12.000 ettari di superficie (lo 0,65% del territorio regionale). Si tratta di un investimento al 2050, stando ai costi attuali di 20,1 miliardi di euro in 30 anni.

Altro vettore che potrebbe dare un incremento rilevante è la geotermia, per cui viene valutato come, al netto degli usi termali, il contributo energetico può essere incrementato sia con reti di teleriscaldamento sia con pompe di calore ad alta efficienza. Poco spazio di crescita per eolico, idroelettrico, biogas e biometano e biomasse. Quest’ultime sono contemplate con l’introduzione di sistemi ad alta efficienza e contenimento delle polveri.

Le proposte nel report Veneto 100% Sostenibile

  • Nuovo regolamento edilizio regionale per edifici a zero emissioni, revisione della legge 49/2019
  • Legge regionale per la promozione delle comunità energetiche
  • Programma fotovoltaico fuori tetto: zonizzazione di parcheggi, discariche, aree dismesse, aree di risulta per il polmone fotovoltaico del Veneto
  • Istituzione del fondo regionale per la transizione energetica: priorità riqualificazione energetica edifici
  • Piano colonnine ricarica: 5000 colonnine pubbliche al 2050, adozione piani comunali infrastrutture di ricarica
  • Programmazione dei Fondi Strutturali Europei 2021/2028: priorità transizione energetica
  • Spostamento 30% di viaggi da auto privata a mobilità condivisa/collettiva/dolce al 2050
  • Frequenza 30’ per tutto il servizio ferroviario regionale. 10/15’ per area metropolitana Veneto centrale
  • Integrazione ferro/gomma su trasporto pubblico locale. Biglietto unico regionale
  • Finanziamento sharing mobility nei Piani Urbani Mobilità Sostenibile
  • Istituzione Polo Solare Veneto: centro per la ricerca, l’innovazione, la formazione e il monitoraggio della transizione energetica
  • Stabilizzazione delle detrazioni fiscali per riqualificazione energetica
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