
Gli ultimi lanci della Cina nello spazio
Il 30 maggio scorso la Cina ha messo in orbita due satelliti destinati a monitorare la Terra per aiutare l’agricoltura e studiare i fenomeni estremi del clima (terremoti, inondazioni ecc.). Il 25 luglio successivo è stato il turno di un’ulteriore partenza sempre per studiare la materia oscura e la mappatura ad alta definizione del suolo terrestre.
I due nuovi satelliti
Partiti dal cosmodromo di Taiyuan, provincia settentrionale dello Shanxi, all’interno del razzo “Changzheng-4B” alla missione numero 348, i satelliti HJ-2a e HJ2b sostituiranno i precedenti di vecchia generazione, utilizzati per le medesime attività: informazioni sulle risorse naturali, specialmente acqua e dati pluviometrici, agricoltura e servizi forestali.
Dati tecnici
Prima di chiudere, aiutati dalle informazioni fornite dalla Cina academy of space technology, vediamo qualche specifica tecnica dei due vettori: hanno una lunghezza di 16 metri; sono dotati di una mobilità maggiore rispetto a quelli passati; posseggono le funzioni per monitorare l’utilizzo del suolo, la protezione delle risorse idriche, il controllo dei terreni coltivati. Questi nuovi strumenti permetteranno di intervenire in modo tempestivo con i soccorsi in caso di terremoto.
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