
A rivelarlo lo studio associato “Patents and the energy Transition” condotto dall’European patent office (Epo) e dall’International energy agency (Iea). “Questo rapporto è un chiaro invito all’azione per intensificare la ricerca e l’innovazione in nuove tecnologie energetiche a basse emissioni di carbonio e migliorare quelle esistenti”, commenta in un comunicato stampa Antonio Campinos, presidente di European patent office.
Tecnologia Made in Italy: vanto globale
Geotermia, solare termico, edilizia e trasporto ferroviario, combustione, rappresentano i settori di specializzazione dell’Italia. In particolare, riporta l’analisi, tra il 2017 e il 2019 i brevetti italiani di tecnologie utili alla riduzione delle emissioni di carbonio sono aumentati ogni anno del 3,3%. Il 34% di tutte le tecnologie di energia pulita è rappresentato da soluzioni innovative abilitanti: batterie, idrogeno, smart grid, sistemi di cattura del carbonio.

Inoltre, sei aziende automobilistiche e sei dei loro principali fornitori di batterie si sono rivelate le migliori aziende nelle tecnologie energetiche a basse emissioni di carbonio dal 2000. Non a caso, i mezzi elettrici fanno registrare un’impennata in ambito tecnologico, sostenuta plausibilmente dai progressi compiuti nelle batterie agli ioni di litio ricaricabili.
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