
L’Indice di Ciclabilità Urbana (ICU)
Circa 30 mila persone hanno già usato la funzione dell’app, disponibile da soli 6 mesi, votando da 1 a 5 in base al grado di sicurezza delle piste ciclabili. Risultato delle votazioni è un Indice di Ciclabilità Urbana (ICU), un algoritmo che tiene conto delle recensioni degli utenti, dei km mappati e della percentuale di copertura della città.
Reggio Emilia e Ancona ai poli della classifica
La mappa di pericolosità finora stilata posiziona sul podio delle città più sicure per i cilisti Reggio Emilia, Torino e Modena. Per il capoluogo emiliano è di 3,3 su 5 con 246,9 km mappati pari a una copertura del 14%. Qui i ciclisti possono viaggiare anche contromano e i km mappati crescono quotidianamente a dimostrazione, anche, della sicurezza dei percorsi ciclistici. Dopo il capoluogo emiliano, troviamo quello piemontese: Torino vanta un indice di 3,13 con 800,5 km pedalati ad oggi e una copertura del 29,5%. Medaglia di bronzo per Modena, il cui ICU è di 3,05 e ha la più alta copertura di percorsi mappati: 650 km pari al 40%. Meno bene Ancona, Ferrara e Napoli che hanno un ICU di 1,0 e basse percentuali di copertura: rispettivamente, 1,8% (16,2 km), 6,2% (114,2 km) e 4,3% (99 km).
La condivisione di informazioni utile anche alla PA
“In un mondo dove ogni giorno accettiamo, senza neanche leggerli, terms & conditions che stabiliscono come verranno utilizzati i nostri dati, abbiamo voluto rendere evidente lo sforzo e il risultato collettivo, mettendo queste mappe a disposizione di chiunque”, ha sottolineato in nota stampa Paolo Ferri, CEO di WECITY. Difatti, l’ICU è uno strumento utile agli altri utenti per valutare i percorsi ciclibabili e creare un percorso più sicuro, rappresentando per le PA un modo per misurare i risultati delle politiche di mobilità. Sull’app WECITY sarà presto possibile consultare le informazioni fornite dalla community.
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