I costi connessi a tutto il ciclo di vita degli autobus elettrici potrebbero essere, già oggi, più convenienti per le città rispetto a quelli associati ai mezzi pubblici convenzionali.
Lo afferma uno studio di C40, organizzazione che si occupa del clima nelle città, realizzato dalla stessa società in collaborazione con Bloomberg New Energy Finance.
Il rapporto fa una panoramica sul settore dei bus elettrici e offre dei suggerimenti su come i centri urbani possano sfruttare al meglio questa opportunità di trasporto.

Considerando tutti i costi, gli e-bus sono già competitivi

Il costo complessivo di un autobus elettrico – sottolinea il Direttore del City finance programme di C40, James Alexandernon solo ha raggiunto la parità con quello dei diesel, ma ora è pure più basso e genera risparmi significativi per le città. Possiamo aspettarci batterie più economiche che ridurranno ulteriormente i costi e – prosegue Alexandertra il 2025 e il 2030 abbasseranno il prezzo degli e-bus al livello di quelli dei mezzi a gasolio”.
La ricerca evidenzia che affinchè un modello elettrico, pur tra i più grandi (da 350 KWh e contemplato con l’utilizzo di ricarica lenta) possa competere a livello di costo con i bus tradizionali, il prezzo del diesel dovrebbe attestarsi intorno ai 0,66 dollari al litro, livello già osservato in molti Paesi. Il calcolo di C40 dimostra che, anche se si parla della versione e configurazione più costosa di autobus elettrico, sarà più economico acquistare questa rispetto a un mezzo a combustibile fossile, nei Paesi appunto dove il prezzo del gasolio è pari o inferiore a quello indicato nello studio.
Inoltre, nel mondo elettrico, l’approvvigionamento dei bus non risulta più un processo su piccola scala. Città come Los Angeles, così come alcuni centri in India, stanno sperimentando acquisti a livello regionale e statale nell’ottica di sfruttare rilevanti economie di scala.
A causa dell’alto costo delle batterie – aggiunge il Direttore del programma di C40 – uno dei modelli finanziari che sta avendo più successo è il leasing dei sistemi di accumulo, che permette alle città di acquistare bus elettrici a prezzi competitivi con quelli dei mezzi diesel standard”.
Un “battery pack” conta attualmente per l’8% del prezzo totale, quota in calo rispetto al 26% che rappresentava nel 2016. Un aumento della domanda di mezzi elettrici, allo stesso tempo, può abbassare il costo delle batterie.
Ma le città, sottolinea il rapporto, farebbero meglio a considerare prima tutte le proprie esigenze operative, i tipi di autobus, le modalità di ricarica e la capacità delle batterie, in modo da poter sfruttare appieno i risparmi sui costi.

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