Che gli impianti di trattamento delle acque reflue in Italia siano carenti o insufficienti a garantire la qualità del servizio è cosa nota. Il Commissario unico straordinario per la depurazione delle acque Enrico Rolle, nominato nel 2016, dovrà riuscire in tre anni ad adeguare i sistemi di collettamento, fognatura e depurazione al centro della condanna della Corte europea di Giustizia.

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Con il progetto Regi Lagni-Napoli si compie un altro passo in tal senso. L’iniziativa punta a rifunzionalizzare i cinque impianti di trattamento delle acque reflue di Cuma, Napoli Nord, Marcianise, Acerra e Foce Regi Lagni che servono 4,5 milioni di abitanti equivalenti. Il progetto di depurazione e bonifica delle acque richiederà un investimento di oltre 450 milioni di euro. Ad occuparsene Suez, realtà attiva nella fornitura di acqua potabile e recupero delle acque reflue, e il partner industriale Impresa Pizzarotti & C.

Efficienza energetica e recupero risorse

L’attenzione al consumo di risorse sarà al centro dei lavori. Il sistema di supervisione e controllo che Suez installerà sugli impianti di Napoli Nord e Cuma promette di ridurne l’impronta energetica e monitorarne in continuo il funzionamento. “In questo modo attraverso un lavoro di verifica regolare dei coefficienti di performance sarà possibile massimizzare l’ottimizzazione sia della qualità dell’acqua in uscita sia dei consumi energetic”, dichiara l’azienda a Canale Energia.

Con “una nuova sezione di recupero energetico e produzione di energia elettrica rinnovabile” di cui saranno dotati gli impianti, i fanghi potranno essere “digeriti anaerobicamente”, precisa l’azienda, e permetteranno “la produzione di biogas, ovvero di energia rinnovabile che poi permetterà, con l’uso di motori specifici, di produrre energia elettrica, liberando in atmosfera solo anidride carbonica biogenica”. Un sistema circolare virtuoso in cui sarà monitorato il trattamento biologico dei reflui, che incide per il 60% sui consumi elettrici, attraverso il software Greenbass, prodotto dall’azienda, il quale promette di “ridurre i consumi elettrici specifici della sezione dal 10 al 15%”.

Manutenzione predittiva e cyber sicurezza

“Controlli e manutenzione predittiva saranno integrati nel nuovo sistema di gestione”, garantisce l’azienda, che, oltre alla sicurezza fisica, si concentrerà anche su quella cibernetica: “Tutte le informazioni sono gestite attraverso livelli di accesso differenziati e sistemi hardware e software specifici”.

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.