Il valore della pace è anche economico

Un TP Index per calcolare la Corporate Peace Responsibility

Pochi giorni fa Dario Tamburrano, europarlamentare M5s in un evento ha affermato “Ci si sta spostando dal Green deal al War Deal”, ma quanto ci costa la pace rispetto la guerra? L’esposizione ai conflitti rappresenta un rischio significativo per le imprese e incide per il 13,5% del PIL mondiale. Non solo i paesi con alti livelli di Pace Positiva registrano profitti superiori del 27% rispetto alla media globale, secondo l’Institute for Economics & Peace: un vero motore di crescita.

Infine secondo l’Hiroshima Business Forum for Global Peace 2025, è il momento di integrare la P di Peace con i criteri ESG per un più ampio, concreto e completo posizionamento su una tematica strategica e socialmente rilevante: ESGP – Environment, Social, Governance and Peace.

Un indice per valutare l’apporto economico di essere pace driven

Esiste ora un indice che valuta il valore della pace. Si tratta del TP Index ed è in grado di calcolare la Corporate Peace Responsibility. Tutte le azioni che generano impatti positivi sull’azienda stessa, sui territori, sulle persone, sulla trasparenza e sulle relazioni.

Si tratta di una mappa strategica, che guida le aziende a definire obiettivi misurabili e strategie concrete per crescere, con consapevolezza, evoluzione e posizionamento.

valore della pace
Foto di Annette Meyer da Pixabay

“Essere peace driven significa costruire valore in modo consapevole, ridurre rischi, rafforzare la reputazione e l’attrattività sui mercati globali, integrando la pace come criterio strategico a fianco dei tradizionali criteri ESG (Environment, Social, Governance) – spiega Raffaella Lebano di Trending Peace-.  Il TP Index misura quanto un’azienda contribuisce alla Pace Positiva, trasformando le azioni concrete in un punteggio numerico. La Pace Positiva non è solo l’assenza di conflitto come ha sottolineato il sociologo Johan Galtung, ma un insieme di condizioni strutturali, culturali e istituzionali che permettono a società e imprese di prosperare. Sulla base di questo score, Trending Peace supporta le aziende con indicazioni pratiche per colmare i gap rilevati, migliorando performance, EBITDA, attrattività e capacità di innovare”.

L’indice si basa su oltre 350 indicatori in grado di offrire una chiave di lettura strutturata delle azioni che generano una Pace Positiva. Sono organizzati in tre aree principali:

●      Performance e strategie aziendali: gli indicatori valutano il comportamento e l’operato dell’azienda rispetto alla Pace Positiva tenendo conto della solidità economico-finanziaria e capacità di generare valore.

●      Contesto socio-economico: ambito che rappresenta i paesi in cui un’azienda opera, analizzando l’impatto generato in relazione ai principi della Pace Positiva e tenendo conto di elementi come la stabilità istituzionale e la coesione sociale nei territori in cui si agisce.

●      Impatto diretto interno ed esterno: si esaminano le azioni con cui un’azienda contribuisce direttamente alla costruzione e alla diffusione della Pace, dalle pratiche organizzative, allo stakeholder engagement, fino alla cultura aziendale.

La Pace Positiva si allinea anche agli SDG dell’Agenda 2030. Attraverso il TP Index, le aziende possono tradurre il contributo a temi come uguaglianza, inclusione, benessere organizzativo e sviluppo sostenibile in KPI concreti e monitorabili.


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