La sostenibilità è una modalità strategica per affrontare il futuro, ne sono convinti al gruppo Unipol che rilancia il blog Changes presentando all’Unicredit Pavillon di Milano (il 27 febbraio) con la nascita di una versione semestrale cartacea monografica. La prima edizione è dedicata ai cambiamenti climatici.

Il cambiamento climatico, è un elemento sempre più centrale sotto l’aspetto assicurativo” spiega Marisa Pamigiani responsabile sostenibilità del gruppo Unipol “rappresenta un vero e proprio pivot per il futuro economico e sociale, per questo come assicurazione ci occupiamo della resilienza al cambiamento climatico che, proprio come l’investimento assicurativo, è un costo atteso non una spesa certa”.

Di fatto le aziende devono rispondere alle emergenze del clima “l’impegno è riportare le catastrofi a eventi climatici” sottolinea la Parmigiani “e questo è possibile solo se si valutano e conoscono i rischi e ci si prepara a gestirli”.

Controllo e conoscenza della mappa dei rischi che nel caso italiano evidenziano come tra rischio idrogeologico e sismico i rischi siano molto estesi su tutto il territorio. Un’attività quella del controllo rischi in cui le assicurazioni si candidano per svolgere un ruolo di controllo e supervisione, abbattendo l’esposizione al rischio. La tutela prevede anche una ridistribuzione del rischio “perché per mantenere tutti i soggetti coinvolti come parti agenti è necessario che parte del rischio resti al singolo” sottolinea la Parmigiani per questo “serve una partnership pubblico/privato che realizzino anche dei piani di adattamento per i cittadini”.

Green economy un valore per il rilancio economico

Un investimento quello sulla sostenibilità che ci riguarda tutti, anche se spesso non viene percepito così, come sottolinea Grammenos Mastrojeni diplomatico e divulgatore, tra i contributori del primo numero di Changes.

L’invito è valutare l’ambiente non come un costo, ma come un’opportunità ad esempio di rimettere nella società persone qualificate, ripristinare economie alla deriva e rispondere in modo costruttivo alla esigenza dei profughi climatici.

Torna ad avere valore l’approccio olistico “Ogni effetto ha una causa”  ricorda Mastrojeni “il cosiddetto ‘effetto farfalla’ per cui se manca equilibrio nel sistema c’è un disagio ambientale, socio economico, climatico e sociale. E’ l’equilibrio climatico ciò che manca davvero e che causa squilibri su clima e umani”.

Mastrojeni a tal proposito evidenzia la piramide alimentare proposta da Fondazione Barilla che evidenzia come i cibi in cima alla piramide di cui ci dovremmo nutrire meno sono anche quelli che in grande quantità inquinano di più. Insomma tutto l’universo è alimentato dall’armonia anche nel pragmatico mondo occidentale. Prima lo capiamo e più “Chanches” di sovvertire il degrado ambientale ci sono.

Il ruolo delle assicurazioni nella ricostruzione dopo le catastrofi

Sopralluoghi tempestivi e verifica dell’accaduto, risarcimenti veloci, ma soprattutto consigli per la ricostruzione. Questi i supporti che un sistema assicurativo dedicato alle catastrofi ambientali può favorire come spiega nel video Marisa Parmigiani responsabile sostenibilità del gruppo Unipol rispetto l’esperienza in Emilia Romagna.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.