Prelievi idrici, la piattaforma per monitorare i consumi civili e irrigui

Commissario Dell'Acqua: “Salto di qualità nella gestione della risorsa idrica”: il progetto sviluppato dall’Autorità del Bacino Idrico dell’Appennino Centrale

Tracciare in tempo reale prelievi idrici, concessioni e restituzioni, integrando non solo i dati meteo-climatici e idrologici, ma anche quelli ottenuti grazie a strumenti tecnologici. È la funzione della nuova piattaforma digitale per il monitoraggio dei consumi d’acqua civili e irrigui, sviluppata dall’Autorità del Bacino Idrico dell’Appennino Centrale in collaborazione con gestori idrici e consorzi di bonifica. Un progetto nato per rispondere alla crescente emergenza siccità e alle sfide poste dal cambiamento climatico.

prelievi idrici
Foto di Boitumelo su Unsplash.

La piattaforma permette di disporre di un bilancio idrico dinamico, individuare le criticità emergenti e simulare scenari futuri per una pianificazione più efficace e tempestiva.

Dell’Acqua: “Salto di qualità nella gestione della risorsa idrica”

La nuova piattaforma è stata salutata con merito da Nicola Dell’Acqua, Commissario straordinario nazionale per la scarsità idrica: “Questa nuova piattaforma rappresenta un salto di qualità nella gestione della risorsa idrica” dichiara nella nota stampa. “È uno strumento innovativo e concreto, che sarà di grande utilità per i gestori e i consorzi, perché consente finalmente una visione unitaria e aggiornata in tempo reale del bilancio idrico”.

Per il Commissario Dell’Acqua “tutte le Autorità di distretto dovranno dotarsi di tecnologie simili” con l’auspico che questa iniziativa venga fatta propria e integrata da tutti gli Osservatori distrettuali: “Solo attraverso una rete di strumenti condivisi e interoperabili” aggiunge, “potremo affrontare con efficacia la crisi idrica che colpisce il nostro Paese”.

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Prelievi idrici: digital twin del sistema idrico dell’Appennino centrale

Il sistema vuole segnare un punto di svolta nella governance della risorsa idrica, perché permette di unire il dato tecnico con la visione strategica. Di più, perché la piattaforma rappresenta un vero e proprio digital twin del sistema idrico dell’Appennino centrale, “una replica digitale in continua evoluzione che restituisce in tempo reale lo stato delle risorse e delle infrastrutture si legge nella nota stampa. In un contesto segnato dall’alternanza tra siccità estrema ed alluvioni, come quelle violentissime che hanno colpito l’Emilia-Romagna, “avere strumenti avanzati di monitoraggio e previsione è cruciale per tutelare cittadini, agricoltura e ambiente”.

Per rendere funzionale l’operatività della piattaforma per il monitoraggio dei prelievi idrici, l’Autorità di bacino si aspetta che tutti gli attori coinvolti, dai gestori ai consorzi, continuino a contribuire attivamente alimentando il sistema con dati precisi: “Solo così potremo mantenerlo aggiornato e realmente utile per affrontare in modo strategico la crisi idrica”.

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