Il 54% degli italiani ritiene che subirà gli effetti delle misure di contrasto ai cambiamenti climatici a livello finanziario, con incrementi sui costi dell’energia, tasse e spese assicurative. Il 46% ha un reddito familiare annuale lordo inferiore ai 12.000 euro mentre il 28% ha reddito superiore a 24.000 euro.

Sono alcuni dei risultati contenuti nella seconda release del sondaggio sulla percezione dei cittadini sul clima condotto dalla BEIBanca europea per gli investimenti in collaborazione con la società internazionale di analisi dell’opinione pubblica YouGov.

Utile analizzare la posizione del campione su altri aspetti. Il 62% teme per la propria salute, citando la paura per l’insorgenza di nuove malattie, mentre il 18% vaglia la possibilità di trasferirsi e richiama il fenomeno delle migrazioni climatiche. Alluvioni, carenza idrica e conflitti sulle risorse spaventano il 53% del campione e solo per il 3% non ci saranno effetti negativi.

La situazione in Europa, Asia e America

L’indagine ha rilevato la posizione degli europei, degli americani e dei cinesi sull’incidenza economica delle misure di contrasto ai cambiamenti climatici. Nel complesso, gli intervistati del vecchio continente si sono mostrati i più timorosi: l’incidenza negativa del fenomeno è percepita dal 55% degli europei contro il 45% degli americani e il 40% dei cinesi. Di contro, sono gli americani i più fiduciosi: il 26% ritiene che l’effetto di tali iniziative potrà essere positiva per l’economia del Paese contro il 21% degli europei e l’11% dei cinesi.

La ricetta della BEI

“I finanziamenti sono un fattore cruciale nella lotta mondiale contro i cambiamenti climatici e gli effettivi negativi che comportano”, ha affermato in una nota stampa Monica Scatasta, Capo della politica ambientale, climatica e sociale della BEI. Considerato che “i finanziamenti pubblici, da soli, anche quando provengono dalle istituzioni internazionali, non sono sufficienti”, la Scatasta richiama l’attenzione di tutti “gli investitori, gli imprenditori e tutte le forze economiche” sulla strategicità del “ruolo da svolgere per contrastare i rischi legati ai cambiamenti climatici”. La BEI ha investito dal 2011 ad oggi circa 600 mln di euro nella lotta ai cambiamenti climatici.

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