
Questa nuova rivoluzione è resa possibile dall’internet delle cose, ovvero oggetti connessi alla rete e in grado di generare e inviare dati al server cloud per back-up, reportistica, diagnostica e analisi comparative. Un settore su cui puntare in maniera rilevante secondo Reiner Schoenrock, Strategic Product and Innovation Communication di ABB, che in occasione di un incontro con la stampa a Zurigo, ha spiegato l’importanza della disponibilità di un flusso di informazioni continua relativa al funzionamento dei dispositivi e soprattutto l’enorme potenzialità legata all’analisi di questi dati che, però, “se immagazzinati in maniera indifferenziata non produrrebbero alcun vantaggio”.
Tra le sfide in questo settore, ha sottolineato il manager, c’è quella di modulare le diverse applicazioni tecnologiche sui bisogni dei consumatori. Una visione che per ABB si traduce nell’espressione “internet of Things, Services and People”, ovvero in un modus operandi che ha come fulcro i vantaggi concreti per il consumatore sempre più familiare con dispositivi come tablet e smartphone e modalità di intervento in grado di massimizzare l’efficienza nell’l’erogazione di servizi.

Nel video l’intervista a Reiner Schoenrock
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