domanda di elettricità

Il ruolo sempre più rilevante delle energie rinnovabili nel mix energetico fa sì che ci sia una sempre maggiore richiesta di paradigmi di gestione dell’energia dove la flessibilità sia l’elemento centrale. Una possibile via da percorrere, di recente diffusione, secondo la IEA  (in particolare gli analisti Stéphanie Bouckaert, Timothy Goodson e Brent Wanner), è il demand- side response, un approccio che può modulare la domanda di elettricità per far fronte alla disponibilità di generazione elettrica basata sulle rinnovabili.

Benefici

I vantaggi legati a quest’approccio sono legati alla possibilità di mitigare “la congestione dei sistemi di trasmissione e distribuzione” realizzato così importanti risparmi.

Gli impianti con maggiore flessibilità – si legge sul sito della IEA – sono anche in grado di rispondere meglio alle variazioni a breve termine dell’offerta o della domanda di energia elettrica che possono essere generate da improvvisi cambiamenti nella produzione dei sistemi di generazione basati su fonti rinnovabili variabili”.

La flessibilità fornita da un approccio demand response è quindi sia una risorsa preziosa che facilita l’integrazione di una quota elevata di rinnovabili variabili, sia un simbolo del passaggio a un nuovo paradigma si legge sul sito della IEA. Tradotto in numeri, globalmente, il potenziale teorico dell’approccio demand-response  oggi è stimato in circa 4000 TWh all’anno, ovvero oltre il 15% della domanda totale di elettricità. Dati a cui si aggiungono i quasi 11 miliardi di elettrodomestici delle famiglie (calcolate intorno a 1 miliardo) che entro il 2040 potrebbero partecipare a programmi di questo tipo.

Digitalizzazione

Ma questa sfida, per svilupparsi in maniera concreta, ha bisogno secondo la IEA di puntare su elementi come connettività e innovazioni digitali.  Contatori intelligenti, elettrodomestici intelligenti, veicoli elettrici e software di gestione del carico sono quindi fondamentali per il percorso volto  ad aumentare l’implementazioni di questo tipo di soluzioni.  A  ciò si aggiunge le necessità di introdurre quadri normativi adeguati e promuovere l’implementazione di soluzioni digitali. 

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