Il consumo di elettricità, a livello mondiale, aumenterà ad un ritmo più sostenuto rispetto agli ultimi anni, con un incremento di circa il 4% annuo al 2027. Lo rivelano i dati del report Electricity 2025, redatto dall’Iea.
L’impennata di consumi guidata, oltre che principalmente dall’accelerazione nell’utilizzo di elettricità per la produzione industriale, anche dall’aumento della domanda di aria condizionata e dalla spinta verso l’elettrificazione, guidata dal settore dei trasporti, e dalla rapida espansione dei data center.
Intanto sul caro bollette in Italia interviene il viceministro Gava: “Siamo al lavoro con il ministro Giorgetti per abbassare il caro bollette. Allo stesso tempo, ritengo che si debba intervenire con urgenza sul meccanismo di formazione del prezzo del gas. Affidarlo al TTF di Amsterdam, un indice di borsa, favorisce solo speculazioni finanziarie, mentre i reali costi di estrazione e trasporto non sono cambiati. Un sistema illogico e dannoso. E’ urgente sospendere il sistema ETS, ulteriore tenaglia per le imprese già sul filo del rasoio. Finché non esiste una fonte alternativa al gas che sia disponibile e accessibile su larga scala, non possiamo permetterci di penalizzare il sistema energetico con costi insostenibili”.
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Domanda elettrica: spinge la Cina, livelli modesti in UE
La maggior parte della domanda aggiuntiva di elettricità nei prossimi tre anni giungerà dalle economie emergenti e in via di sviluppo, che rappresentano l’85% della crescita della domanda. La tendenza all’espansione è più pronunciata in Cina, dove la domanda di elettricità è cresciuta più rapidamente dell’economia complessiva dal 2020. Il consumo di elettricità nel Paese asiatico è aumentato del 7% nel 2024 e si prevede che crescerà in media di circa il 6% fino al 2027. La crescita della domanda è stata alimentata in parte dal settore industriale, dove oltre ai tradizionali settori ad alta intensità energetica, si rileva la produzione ad alta intensità elettrica di pannelli solari, batterie, veicoli elettrici e materiali associati. L’aria condizionata, l’adozione delle stesse auto elettriche, i data center e le reti 5G sono ulteriori fattori che contribuiscono al balzo della domanda.

Negli Stati Uniti, si prevede che un forte aumento della domanda di elettricità aggiungerà l’equivalente dell’attuale consumo di energia della California al totale nazionale nei prossimi tre anni. Si prevede che la crescita della domanda sarà più modesta nell’Unione Europea, tornando ai livelli del 2021 solo entro il 2027, dopo i grandi cali del 2022 e del 2023 innescati dalla crisi energetica.
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Rinnovabili e nucleare supporteranno la richiesta globale di elettricità
Il rapporto prevede che la crescita delle fonti rinnovabili e nucleare sarà sufficiente, nel complesso, a coprire tutta la crescita della domanda globale di elettricità nei prossimi tre anni. In particolare, la generazione da solare fotovoltaico soddisferà circa la metà della crescita della domanda globale fino al 2027, supportata da continue riduzioni dei costi e dal sostegno politico.
In particolare, la generazione di elettricità da solare fotovoltaico ha superato quella da carbone nell’Unione Europea nel 2024, con una quota del mix energetico superiore al 10%. Si prevede che Cina, Stati Uniti e India raggiungeranno la quota di solare fotovoltaico nella generazione annuale di elettricità pari al 10% all’anno target 2027. Allo stesso tempo, l’energia nucleare sta “segnando un forte ritorno”, con la generazione la generazione elettrica verso nuovi massimi dal 2025 in poi nel periodo di previsione. Come risultato di queste tendenze, si prevede che le emissioni raggiungeranno un plateau nei prossimi anni dopo essere aumentate di circa l’1% nel 2024.
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Sistemi elettrici, tensioni, meteo e prezzi all’ingrosso: focus del rapporto Iea
Il rapporto esamina alcune delle principali tensioni a cui saranno sottoposti i sistemi elettrici nel 2024, tra cui le tempeste invernali negli Stati Uniti, gli uragani nell’Atlantico, i blackout causati da condizioni meteorologiche estreme in Brasile e Australia e le siccità che riducono l’energia idroelettrica in Ecuador, Colombia e Messico: “Questi eventi evidenziano l’importanza di garantire una maggiore resilienza dei sistemi elettrici” osserva il rapporto.
L’analisi dell’Iea esamina inoltre il ruolo critico del meteo per i sistemi elettrici e la crescente volatilità dei prezzi all’ingrosso dell’elettricità in alcune regioni, che “indicano una crescente necessità di flessibilità del sistema”. Le incidenze di prezzi all’ingrosso negativi dell’elettricità, in particolare, sono aumentate in alcuni mercati energetici, sebbene siano ancora relativamente limitate a livello globale: “Questi eventi segnalano in generale una flessibilità insufficiente nel sistema dovuta a ragioni tecniche, normative o contrattuali” conclude il rapporto.
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