Gli effetti della siccità sul suolo

Circa 143 milioni di persone potrebbero essere costrette a migrare dalle loro terre d’origine entro il 2050 a causa di fenomeni come siccità o inondazioni. E’ quanto ha evidenziato uno studio della Banca Mondiale che ha allo stesso tempo sottolineato come questo fenomeno potrebbe essere ridotto dell’80% se la comunità internazionale si impegnasse a intensificare gli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra e per supportare i Paesi coinvolti  a mettere in atto piani di sviluppo efficaci. 

Gli scenari dello studio

Dallo studio emerge come, in particolare, siano 86 milioni i potenziali rifugiati ambientali provenienti dall’Africa Sub-sahariana, 40 milioni quelli provenienti invece dall’Asia Meridionale e 17 milioni quelli originari dell’America Latina. Tre regioni che, sottolinea la Banca Mondiale, “rappresentano il 55% della popolazione dei Paesi in via di sviluppo”.

Alcune ipotesi

In generale gli scenari delineati dalla ricerca non sono rassicuranti. Dalle previsioni della Banca Mondiale emerge, ad esempio, come Il Sud dell’Asia avrà 40 milioni di rifugiati interni nel 2050. Nella zona dell’Africa sub-sahariana, dove l’agricoltura è centrale, si stima invece, una crescita della popolazione etiope del 60-85% entro il 2050, che accentuerà ulteriormente le pressioni sulle risorse naturali e sulle istituzioni del Paese.

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