Green Crescita E1544707385610Gli investimenti delle principali utility italiane continuano a registrare un trend di crescita. Nel 2018 l’aumento è stato del 18,7%, con una spesa totale di 6,6 miliardi di euro, pari allo 0,3% del PIL italiano e al 2,1% degli investimenti fissi lordi nel 2018. 

Sono alcuni dei dati emersi dall’ottava edizione del rapporto Top Utility di Althesys presentato oggi a Milano. La ricerca traccia il quadro delle maggiori 100 utility pubbliche e private nei settori gas, luce, acqua e rifiuti, approfondendone gli ambiti economici, ambientali, di customer care, tecnologici e di corporate social responsibility.

Maggiori investimenti nel settore elettrico

Dalla ricerca emerge come la quota del fatturato destinata agli investimenti passa dal 4,9% del 2017 al 5,8%. Nello specifico il comparto che registra i numeri più importanti è quello elettrico, con 3,1 miliardi di euro, che equivalgono al 47% del totale e segnano un +22,9% sul 2017.

Se invece si prende in considerazione il più alto incremento in termini percentuali, allora a distinguersi è il settore dei rifiuti, che con 154,6 milioni investiti aumenta del 57,9% rispetto al dato precedente. Anche la ricerca e l’innovazione stanno assumendo sempre maggior peso: le risorse destinate sono salite del 47% rispetto al 2017.

Nel 2018 114 mld di produzione

In generale il report scatta la fotografia di un comparto che nel solo 2018 ha generato un valore produttivo di 114 miliardi di euro, pari al 6,5% del PIL, un dato in aumento del 2,8% rispetto al 2017. “Il settore – spiega una nota di Althesys – continua a essere frammentato tra pochi grandi operatori (sono 11 quelli che superano il miliardo di fatturato) e molti medio-piccoli (oltre la metà sono sotto i 100 milioni)”.

Il 62% delle utility è a capitale pubblico

Nonostante le periodiche discussioni sulla privatizzazione dei servizi, la maggior parte delle utility (62%) sono a capitale completamente pubblico e solo il 4% private. “Le 100 maggiori utility hanno un peso centrale nei servizi pubblici: coprono quasi il 75% delle vendite di energia elettrica in Italia, oltre il 60% del gas venduto, il 41% dei rifiuti urbani raccolti e il 70% dell’acqua distribuita” spiega la ricerca.

In 3 anni +22% di report di sostenibilità

Un altro trend che caratterizza le 100 maggiori utility italiane è l’aumento dei report di sostenibilità. Nello specifico sono 59 le realtà che pubblicano il rapporto di sostenibilità, a conferma di un trend di crescita continuo: +22% in tre anni. 

Smart mobility, iniziative in crescita del 25,5%

Ad aumentare sono inoltre le iniziative in tema di mobilità sostenibile, con il 25,5% delle aziende che ha dichiarato di averne allo studio o in corso di realizzazione e il 21,3% che ne ha già alcune operative. Inoltre, una utility su due (il 48,9%) svilupperà nuovi progetti per le infrastrutture e il 34% ne ha già attivi. le Top 100 hanno installato ad oggi 12.000 punti di ricarica elettrica pubblica e nei prossimi tre anni ne sono previsti oltre 30.000.

“Un settore in evoluzione”

“Il settore dei servizi pubblici – commenta in nota l’economista Alessandro Marangoni, Ceo di Althesys e coordinatore del gruppo di ricerca Top Utility – sta affrontando un momento di profondi cambiamenti sull’onda delle grandi sfide contemporanee, quella climatica e quella tecnologica, dove i colossi e i nuovi protagonisti sono chiamati a gestire complessità e standard di qualità crescenti. La corsa agli investimenti delle top utility, che si rivelano le più pronte, conferma un trend emerso già l’anno scorso e anche oggi evidenziato dall’aumento della quota del fatturato destinato a questa voce, mentre ricerca e innovazione assumono un peso crescente”.

“Imprese con approccio industriale investono di più”

“Lo studio di Althesys – spiega in nota il Presidente di Utilitalia Giovanni Valotti – mostra chiaramente che più le imprese sono qualificate e orientate a un approccio industriale, più crescono gli investimenti e di conseguenza gli standard di qualità dei servizi ed i livelli di efficienza a vantaggio dei territori e dei cittadini. Siamo in un momento storico che ci pone davanti a sfide e opportunità che non possiamo mancare: le utilities, che da sempre hanno nella sostenibilità una delle fondamentali ragion d’essere, potranno giocare un ruolo fondamentale nella reale implementazione del green new deal promosso dal Governo”.

I premi

Nel corso dell’evento sono stati  assegnati i premi dei Top Utility alle aziende del settore promossi da Althesys in collaborazione con Crif, Engineering, RSE, Utilitalia.  

A essere premiata come “migliore utility  in assoluto” è stata MM-Metropolitana Milanese; prima per Sostenibilità è Acea. Per la Comunicazione si è invece distinta la veneta Etra. Il premio RSE Ricerca e Innovazione è andato a Enel. 

Nella categoria Consumatori e Territorio,sale sul podio il piemontese Gruppo Egeaper le Performance Operative la friulana Ambiente Servizi. Per la nuova categoria Diversity ha vinto invece Iren.

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