“Il processo ‘green’ è ormai irreversibile, coinvolge tutti i rami della logistica ma sconta i costi iniziali dell’investimento”. Per questo c’è la “necessità di capire se sia necessario prevedere forme di incentivazione” per l’elettrificazione delle banchine portuali, per “il maggiore ricorso a fonti di energie rinnovabili applicate a strutture ed edifici portuali, l’utilizzo di mezzi di trasporto e di sollevamento ad alimentazione elettrica”. Stimolare la sostenibilità nei trasporti è un elemento centrale per il Governo, come evidenziato dal Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli nel corso del suo intervento all’assemblea annuale di Confitarma.

Digitalizzazione della catena logistica portuale

Il cluster marittimo da anni lavora per ridurre il proprio impatto ambientale ma “per compiere il salto di qualità in termini di efficienza e competitività”, ha proseguito il Ministro, ha bisogno di essere supportato con “alcune misure importanti”. Innanzitutto, collaborando con Confitarma si potrà “lavorare insieme fin da subito per sburocratizzare, semplificare, snellire e migliorare norme e procedure che vincolano lo sviluppo della nostra bandiera”. L’efficientamento del comparto ha bisogno di procedure snelle che consentano di sfruttare “le moderne tecnologie digitali per eliminare le inefficienze di natura burocratica che pesano sulla catena logistica portuale”. Da qui “la proposta del mio Ministero di un DPCM di disciplina delle modalità di interscambio telematico dei dati relativi alle formalità di arrivo e partenza delle navi nell’ambito del sistema PMIS (Port Management Information System)” che consentirà di “lavorare sulle operazioni di sdoganamento a mare (pre-clearing)” per ridurre i “tempi di stazionamento delle merci nei terminal di barco”.

Grande attenzione da parte del Dicastero a “connessioni materiali”, “intermodalità” e “infrastrutture di ultimo miglio” per cui si è scelto “di condividere una politica con RFI che ci porterà a individuare e coordinare insieme le scelte di intervento sui collegamenti di ultimo miglio ferroviario”, ha commentato Toninelli.

Carburanti alternativi e approvvigionamento

Misure utili a imboccare la via disegnata dalla Comunità europea, che lotta per rendere meno inquinati dalle plastiche i nostri mari, e dall’IMO, che ha fissato al 2050 il target di riduzione della CO2 del 50% rispetto ai valori del 2008 e al 2020 il limite dello zolfo nei combustibili dello 0,5%.

Grazie alla collaborazione con le “diverse associazioni di categoria, sia degli armatori che dei produttori, e con il coinvolgimento del Ministero dell’Ambiente”, Toninelli ha annunciato un “aggiornamento in ottica collaborativa” per misurare i “tempi di approvvigionamento a fronte dell’accresciuta domanda” di carburanti alternativi e, nello specifico, del GNL.

Il Registro Internazionale

Eppure “nei porti in cui opereranno non è disponibile il rifornimento di GNL e non si sa ancora dove e con quali costi il combustibile potrà arrivare”, ha evidenziato il Presidente di Confitarma Mario Mattioli. Considerato anche che nei prossimi giorni solcherà i mari un’altra grande nave di bandiera italiana a propulsione GNL dual fuel, la prima per Confitarma, ad oggi il Registro Internazionale, strumento che ha favorito la competitività del marittimo italiano e il raggiungimento di “performance ambientali notevoli”, “è inserito nel cosiddetto catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi”.

Un problema non da poco che ha bisogno di “una governance dedicata” per continuare a garantire “il ruolo di volano di sviluppo per il nostro Paese”, se si considera che il traffico via mare andrà incrementandosi con l’avvio concreto del Marebonus e che “l’autotrasporto sceglierà sempre di più il mare”.

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