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Per tutto il 2020 si stima una contrazione della domanda di energia pari al 6% a causa del Covid. Il calo sarebbe oltre 7 volte più grande rispetto a quello avuto dalla crisi finanziaria del 2008-2009”. A sottolinearlo, tra i tanti temi, è il Med & italian energy report, frutto della collaborazione tra Srm (Centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) e l’Esl@energy center del politecnico di Torino.

Calo domanda di energia nel I trimestre 2020 a causa del Covid

Solo nel primo trimestre di quest’anno la domanda di energia è diminuita del 3,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Uno scenario che è conseguenza del rallentamento registrato dall’economia su scala mondiale.

Energia rinnovabile immune al Covid nel 2020

Secondo il rapporto le rinnovabili sono “immuni”dal trend negativo innescato dalla pandemia. “La domanda di Fer ha tenuto con un +1,5%, trainata dalla maggiore capacità installata e dalla priorità di dispacciamento”, si legge in nota. 

Per le Fer crescita a ritmi sostenuti 

Dai dati emerge come le fonti rinnovabili cresconoa ritmi sostenuti”. A fine 2019, la capacità di generazione rinnovabile a livello mondiale era pari a 2537 GW, con un +7,4% rispetto all’anno precedente.

I settori più rilevanti

In ambito Fer prevale l’idroelettrico con il 47% del totale e 1190 GW di capacità installata, al netto dei pompaggi. In seguito troviamo eolico e solare, che rappresentano la maggior parte della restante capacità installata, con un valore rispettivamente di 623 GW (25%) e 586 GW (23%).

Dialogo Nord Africa – Europa basato sulle fonti fossili

Tuttavia il ruolo delle fonti fossili resta ancora rilevante. “Il dialogo energetico tra Nord Africa ed Europa si basa ancora sui combustibili fossili”, si legge in nota. “Il potenziale di fonti rinnovabili dei paesi africani e la necessità di una transizione energetica globale potrebbero mutare questo paradigma. Ipotizzando un tasso di elettrificazione da rinnovabili pari al 50% nei paesi nordafricani, sarebbe possibile coprire l’intero fabbisogno di tali paesi. Il tutto con un surplus annuale di 423 TWh disponibile per l’esportazione verso l’Europa”. 

Domanda di petrolio in calo del 5%

Anche la domanda di petrolio ha risentito della pandemia. Il calo è di quasi il 5% nel primo trimestre. Dato che sale al -9% se stimato per l’intero 2020. Una situazione causata della riduzione della mobilità e del traffico aereo, che rappresentano quasi il 60% della domanda mondiale.

La sfida della decarbonizzazione è cruciale

“La sfida che ci attende è quella della decarbonizzazione”, spiega in una nota Guido Saracco, rettore del politecnico di Torino. “Anche i dati contenuti in questa analisi ci confermano che stiamo assistendo a modifiche nei consumi di energia e nei comportamenti degli utenti, in questi mesi influenzati in modo sensibile anche dall’emergenza sanitaria. Una collaborazione come quella con Srm e Joint research center può contribuire a rispondere a queste mutate esigenze“.

Puntare su rinnovabili, gas e idrogeno

Il Green new deal pone l’Europa di fronte all’ambiziosa sfida della decarbonizzazione” sottolinea Paolo Scudieri, presidente Srm.  Occorre accompagnare questo processo guardando alle fonti rinnovabili ma anche esplorando strade innovative, come le tecnologie che rendono possibile la combinata gas e idrogeno. È infatti fondamentale aver ben presente che occorre centrare gli obiettivi europei assicurando allo stesso tempo risorse energetiche adeguate alla sostenibilità dello sviluppo e della crescita economica. 

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