Sostenibilità, innovazione tecnologica e valorizzazione dell’imprenditorialità femminile. Sono queste le carte vincenti su cui puntare per favorire lo sviluppo del comparto della moda, uno dei settori da sempre inscritto nel Dna di Milano e della sua economia. E’ questo il messaggio emerso dal convegno ‘Innovazione per una moda sostenibile’, tenutosi ieri nel capoluogo lombardo, in parte in presenza in parte online. Un evento, frutto della collaborazione tra la Camera di commercio di Milano, Monza e Brianza e Lodi ed il Consolato britannico, che ha tracciato il quadro di un settore costellato di startup innovative. Realtà all’avanguardia che hanno saputo concretizzare le tre anime della sostenibilità: ambientale, sociale ed economica.

Moda e sostenibilità, il contributo dell’imprenditoria femminile

“Il 38,4% delle imprese operanti nella moda è a guida femmine in Lombardia – ha spiegato Federica Villa, dirigente presidenza relazioni istituzionali e comitato imprenditoria femminile, Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, sottolineando come il ruolo delle donne nel comparto sia fondamentale nel promuovere la crescita del settore e il suo sviluppo in chiave green.“Oggi – ha aggiunto – vogliamo dare il segnale di un cambio di passo verso la moda green”. Il tutto sottolineando che l’imprenditoria femminile registra una forte partecipazione” su questi temi e può rivestire un ruolo chiave attraverso startup innovative capaci di abbinare tutela ambientale e sostenibilità sociale. Un percorso virtuoso che punta a “focalizzare le attività sugli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite”.

Dalle startup nuova linfa al sistema economico

A sottolineare in generale l’importanza di valorizzare gli input che provengono dal mondo delle startup e la centralità della città di Milano in questo settore è stato Sergio Rossi vicepresidente generale Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.  A Milano – ha spiegato – si trova il 27% del startup innovative del Paese. La città è un centro di eccellenza della nascita di nuove imprese. Siamo ancora lontani dai numeri ad esempio della Gran Bretagna, ma stiamo cercando di promuovere al meglio questo settore importantissimo del tessuto imprenditoriale locale”. Si tratta infatti di realtà che danno “nuova linfa al sistema economico” del territorio. Il tutto con un focus particolare sul green. “Il green fashion – ha aggiunto Rossi – è un tema allo stesso tempo affascinante e importante per Milano”. Una questione che è legata a doppio filo con quello dell’economia circolare e rappresenta un’opportunità per lo sviluppo del territorio.

Sostenibilità moda e promozione di imprese startup

La centralità della moda sostenibile e delle politiche per promuovere queste imprese è stata anche Cristina Tajani, assessore politiche del lavoro, attività produttive, commercio e risorse umane del comune di Milano. “Da tempo – ha spiegato –  il Comune e la Camera della moda lavorano insieme sui temi della sostenibilità. E questa è stata una scelta deliberata, una precisa volontà di entrambi i nostri enti. Abbiamo voluto convergere su progetti che hanno al centro la sostenibilità, ambientale e sociale, ma anche l’impatto sul territorio”.

Moda sostenibilità e ruolo delle imprese

Valorizzare le imprese che puntano sulla sostenibilità nel settore della moda è fondamentale anche nell’ottica di promuovere in modo più efficace e capillare questi temi, che rappresentano anche un’opportunità per la ripresa economica. “Il business – ha spiegato Catriona Graham, console cenerale britannico a Milano e direttore departement for international trade Italiaha un ruolo guida da giocare nella promozione della sostenibilità, nella crescita del livello di ambizione verso un futuro a zero carbone e nella condivisione dell’innovazione a più livelli”. Sulla stessa linea anche Richard Burn, trade commissioner for Europe, department for international trade, che ha ribadito la centralità della moda sostenibile e della valorizzazione dell’imprenditoria femminile per la crescita del settore anche sugli scenari internazionali.

Un lavoro di squadra

Tuttavia per far sì che il comparto della moda possa dispiegare appieno il suo potenziale valorizzando le imprese innovative e sostenibili di cui costellato il territorio italiano e l’imprenditorialità femminile, è fondamentale, come ha spiegato Carlo Capasa presidente Camera nazionale della moda italiana, fare sistema”. “Dobbiamo lavorare tutti insieme per la sostenibilità se vogliamo offrire un futuro vivibile ai nostri figli”, ha sottolineato. A ribadire l’importanza della capacità di “fare network” anche Alvise Biffi, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, che ha chiuso i lavori del convegno ricordando il ruolo di consulenza e accompagnamento della camera di commercio nella promozione delle startup.

I mille volti della moda sostenibile

Tante le imprese innovative, guidate da donne, che si sono alternate nel corso dell’evento. Startup che puntano sul riutilizzo degli scarti alimentari o sui rifiuti in plastica per creare scarpe, indumenti o oggetti di vario tipo. Il tutto abbinando in modo efficace tutela dell’ambiente e sostenibilità sociale. Esempi concreti che mostrano di come la tutela ambientale si confermi una carta vincente per affrontare in modo resiliente il mercato.

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