Ammonta a circa 150 miliardi di dollari la cifra che a livello globale i governi dovrebbero destinare nei prossimi 10 anni al comparto dell’idrogeno rinnovabile per ridurre del 50%  i costi di produzione.

A dirlo è lo studio  “Hydrogen economy outlook” di Bloomberg new energy finance, secondo cui la riduzione dei costi di questa tecnologia apre prospettive interessanti. Si tratta di un percorso che richiede, secondo la ricerca, un coordinamento tra i diversi governi, investimenti privati e sussidi al comparto. Nello specifico, con 150 mld di sussidi in 10 anni, il costo di produzione di un kg di idrogeno rinnovabile potrebbe ridursi e collocarsi in un range compreso tra 1,14 e 2,71 dollari per kg al 2030, rispetto ai  2,53-4,57 dollari / kg attuali.

Idrogeno green per alimentare le motoslitte

Sempre in tema di idrogeno green, in Austria, un consorzio guidato dal Brp-Rotax canadese ha lanciato una innovazione per consentire l’alimentazione delle motoslitte con questo carburante. Si tratta di un sistema realizzato nell’ambito del progetto “HySnow” che consentirebbe di fornire energia pulita nel settore del turismo invernale, permettendo una riduzione dei livelli di emissioni. Nell’ambito dell’iniziativa, le motoslitte Brp Lynx 69 Ranger sono state predisposte per sfruttare idrogeno al posto del gas grazie a una combinazione di celle a combustibile e motori elettrici. L’idrogeno green è prodotto dalla soluzione Solhub di Fronius, che dispone di un pannello solare da 34,5 kW, due inverter e un elettrolizzatore, un sistema di stoccaggio e uno per l’alimentazione. Nello specifico questa tecnologia si serve di un elettrolizzatore a membrana con elettrolita polimerico (Pem) e può produrre fino a 52 kg di idrogeno al giorno.

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