stoccaggio prodotti energetici
Foto di Valdas Miskinis da Pixabay

Sì ai nuovi parametri per l’emergenza da Covid-19 sulla rateizzazione del debito d’accisa per i depositi fiscali di prodotti energetici, oltre che alcolici, per evitare il fallimento delle imprese. Il favore di Assocostieri arriva all’indomani dell’udienza aperta organizzata dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, lo scorso 22 aprile.

La decisione prevede che il proprietario del deposito fiscale possa rateizzare il debito di accisa quando è in grado di dimostrare che versa in condizioni di difficoltà economica oggettive e temporanee. La misura promette di contribuire ad arginare la crisi vissuta dalle aziende associate, ha denunciato Assocostieri in una nota stampa, aiutate sì dalle misure di sospensione di adempimenti e di versamenti tributari ma al contempo soffocate da una “grave crisi di liquidità”. Provocata, quest’ultima, da molteplici fattori tra cui “la drastica contrazione dei consumi, l’aumento dei crediti rimasti insoluti e la dilazione dei pagamenti che si protrae oltre le cadenze pattuite”.

Depositi fiscali e ratei del debito d’accisa: le proposte di Assocostieri

L’auspicio, prosegue Assocostieri in nota, è di “stabilizzare regole ‘permanenti’ anche al di là della situazione di crisi sanitaria ed economica”. Sul piano delle condizioni di oggettiva difficoltà, ha proposto all’Autorità di legittimare la richiesta di autorizzazione alla rateizzazione del versamento d’imposta in base alle condizioni dell’azienda. Per ciò che riguarda gli operatori della logistica suggerisce “la condizione, già prevista nella Circolare N. 11/2020, che il cliente depositante non versi l’accisa o non fornisca la relativa provvista per pagarla”. Sul fronte, invece, delle condizioni di temporanea difficoltà, ha proposto di “semplificare il processo per l’autorizzazione della rateizzazione tenendo in considerazione il rendiconto finanziario, che mette a confronto il mese relativo all’immissione al consumo con la media del periodo, che potrebbe anche evidenziare una riduzione del fatturato e la sussistenza di costi finanziari”.

Riguardo, infine, al calo del fatturato “relativamente alla percentuale del 33% ed al paragone con il semestre 2019, si valuta opportuna una dilazione di pagamento comprendente un periodo più ampio rispetto alle quantità mensili mediamente immesse in consumo”. Per ciò che riguarda il 2020 “la percentuale dovrebbe scendere al 25% per evitare che alcune aziende possano non rientrare nella rateizzazione, per permanendo una situazione di crisi di liquidità”.

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