Nonostante la promozione della sostenibilità ambientale e il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite siano dei temi su cui l’Unione Europea concentra grande attenzione, sul fronte del comunicazione delle attività portate avanti in questi ambiti si potrebbe fare qualcosa di più. A tracciare questo quadro è una nuova analisi realizzata dalla Corte dei conti europea, che sottolinea come la Commissione UE non attui “alcun monitoraggio né pubblica relazioni sul contributo fornito dalle politiche e dal bilancio dell’UE all’attuazione dello sviluppo sostenibile e al conseguimento degli SDG”.

Il focus dell’analisi

La Corte ha in particolare considerato se la Commissione dia o meno il buon esempio in materia di informativa sullo sviluppo sostenibile e ha valutato se ne abbia attuato i prerequisiti essenziali, ossia una strategia e target da raggiungere. L’ente europeo ha inoltre verificato se altre istituzioni dell’UE pubblichino relazioni sulla sostenibilità.

Sulla comunicazione si può fare di più

I cittadini esigono e necessitano di informazioni attendibili sul contributo fornito dall’UE allo sviluppo sostenibile in settori quali i cambiamenti climatici”, ha sottolineato in conferenza stampa, come si legge in una nota, Eva Lindström, il Membro della Corte dei conti europea responsabile dell’analisi. “Considerato l’impegno dell’UE a favore degli SDG, ci si aspetterebbe che la Commissione sia in grado di comunicare i risultati conseguiti.

Secondo la Corte, infatti, spiega la nota “mancano ancora in buona parte gli elementi essenziali di una buona comunicazione sulla sostenibilità a livello dell’UE”.  Inoltre la Commissione non ha ancora integrato la sostenibilità nella rendicontazione sulla performance, “anche perché non dispone di una strategia a lungo termine sullo sviluppo sostenibile fino al 2030”. A ciò si aggiunge il fatto che “un’istituzione e un’agenzia dell’UE pubblicano attualmente una relazione sulla sostenibilità, mentre l’informativa fornita da altre entità è frammentaria”.

Nella giusta direzione

Tuttavia di recente, la Commissione “si è avviata nella direzione giusta”, spiega la Corte dei Conti UE in nota, e ha pubblicato un documento di riflessione che delinea gli scenari per un’Europa sostenibile. Anche in questo caso, però, non è stata realizzata alcuna analisi delle lacune politiche e normativa. Inoltre non viene illustrato il contributo fornito dai programmi di spesa dell’UE all’attuazione degli SDG.

Audit delle relazioni di sostenibilità

Altra questione chiave è quella dell’audit delle relazioni sulla sostenibilità. Su questo punto, secondo la Corte, i rischi per la sostenibilità sono spesso rischi finanziari, per cui “è importante tener conto della sostenibilità nel processo decisionale”. Oltre a questo “una garanzia esterna sulle relazioni di sostenibilità può accrescerne la credibilità e aumentare la fiducia delle parti interessate nelle informazioni fornite, nonché ridurre il rischio di “greenwashing”, ossia di produrre relazioni che siano solo un puro esercizio di pubbliche relazioni”.

Le sfide da affrontare

Lindström ha inoltre illustrato, durante la conferenza stampa, le sfide che si prospettano all’orizzonte su questi temi. In particolare tra i punti su cui lavorare c’è lo sviluppo di una strategia UE post 2020 che porti all’integrazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e in generale della sostenibilità nel bilancio dell’UE e nel quadro delle prestazioni”Altro tema chiave è lo “sviluppo di relazioni sulla sostenibilità nelle istituzioni e agenzie dell’UE”. Infine altra priorità è quella di “aumentare la credibilità delle relazioni sulla sostenibilità attraverso l’audit”.

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