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Foto di KazuN da Pixabay

A causa del Covid-19 nei primi tre mesi dell’anno, secondo l’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano dell’Enea, si è verificata un calo del 7% rispetto al 2019 dei consumi di energia primaria e finale. Il picco è stato registrato a marzo, mese in cui la diminuzione è stata del 15%. 

Enea: possibile calo consumi energia del 20% nel secondo trimestre 2020

Enea stima inoltre “un possibile calo del 20% nel secondo trimestre 2020 e di ben oltre il 10% per l’intero semestre, sia per i consumi primari che per quelli finali”.

Il confronto con con i consumi del 2019

Nelle prime cinque settimane dall’inizio di marzo in poi – spiega l’agenzia in una nota – la domanda elettrica ha iniziato a contrarsi stabilizzandosi su un -20% a livello nazionale (-30% nelle regioni del Nord) rispetto allo stesso periodo del 2019. Anche i consumi di gas naturale si sono stabilizzati su un -30% dalla seconda metà di marzo mentre gasolio e benzina hanno segnato un -43% a marzo”.

Nel primo trimestre 2020 emissioni in calo

Numeri in calo anche per le emissioni. Nel primo trimestre dell’anno le emissioni di CO2 hanno segnato “una drastica diminuzione (-10% circa) con la previsione di un -15% nel semestre”.

“Un calo senza precedenti”

“E’ un calo senza precedenti tenuto conto che nel 2019 si è registrato un -1,5%, grazie al phase out del carbone, favorito dai bassi prezzi del gas naturale e dal rialzo delle quotazioni dei permessi di emissione”, sottolinea in nota Francesco Gracceva, l’esperto Enea che ha curato l’Analisi.

Ciò nonostante – aggiunge –  negli ultimi anni in Italia si sono ridotte meno dei principali paesi europei, pur a fronte di un andamento dell’economia meno positivo”.

Prezzi, forte calo sui mercati all’ingrosso

Sul fronte prezzi, l’Analisi di Enea evidenzia che “il forte calo sui mercati all’ingrosso dei primi tre mesi dell’anno, accentuato dalla crisi sanitaria, ha già prodotto effetti rilevanti per i consumatori”.

Prezzo elettricità inferiore del 13%

“Nella media del I semestre 2020 – spiega Gracceva –  il prezzo dell’elettricità sul mercato tutelato sarà inferiore del 13% rispetto al II semestre 2019, quello del gas del 9%, a fronte di ribassi della materia prima del 26% per l’elettricità e del 12% per il gas”.

“Queste diminuzioni – aggiunge – non hanno ancora recepito pienamente i cali dei prezzi all’ingrosso, che nel semestre potranno essere intorno al 30% per l’elettricità, del 20% per il gas”

Consumi, trend in calo

Enea sottolinea inoltre come l’emergenza Coronavirus si innesti su un trend di consumi in calo. Nel 2019, infatti, dopo due anni di “leggeri aumenti“, i consumi di energia primaria e finale sono diminuiti di oltre l’1% soprattutto a causa del calo della produzione industriale (-1,3% rispetto al 2018) e dei minori consumi di riscaldamento per le temperature più miti”.

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La produzione elettrica

Nella produzione elettrica è cresciuto il ruolo del gas (+9%) che è tornato ad essere la principale fonte di energia primaria (36% del mix).  Le fonti fossili sono rimaste stabili al 75% nonostante il forte calo (-25%) del carbone. Le rinnovabili hanno visto infine  l’incremento dell’eolico (+14%) e del fotovoltaico (+9%) mentre arretra l’idroelettrico (- 6%).

Transizione energetica in calo

In questo scenario, la transizione del sistema energetico verso la decarbonizzazione segna il passo. L’indice Ispred, elaborato da Enea per monitorare questo passaggio, ha registrato nel 2019 un calo per il quarto anno consecutivo (-8%), a causa della sostanziale stazionarietà delle fonti rinnovabili e di un livello dei prezzi più elevato dell’anno precedente.

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