Commercio di legno illegale, vale il 30% del mercato globale

Gli scenari emersi dal workshop organizzato da Conlegno a Xylexpo

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Il commercio di legno illegale rappresenta il 30% del mercato globale. Mentre il taglio abusivo degli alberi, l‘Illegal Logging, da solo, genera un controvalore finanziario di circa 120 miliardi di dollari USA all’anno. Sono alcuni dei dati emersi dal workshop organizzato da Conlegno a Xylexpo (Milano 8-12 maggio). Un incontro che ha permesso agli operatori del settore di confrontarsi sul regolamento europeo n. 995/2010 contro il “taglio illegale”, il Timber Regulation. Questo strumento, entrato in vigore quasi cinque anni fa, impone di reperire una serie di informazioni sulle importazioni di legno e derivati, in modo da ridurre al minimo il rischio di immettere sul mercato legno illegale.  

Il regolamento   ha spiegato Angelo Mariano, Responsabile dell’Area Tecnica Legnok di Conlegno  prevede che ogni operatore, all’atto dell’importazione di prodotti in legno e derivati, sia obbligato ad osservare delle procedure di cosiddetta ‘dovuta diligenza’. Si tratta sostanzialmente della raccolta delle informazioni riguardo al singolo approvvigionamento e di una valutazione in termini di rischio dello stato generale di legalità che interessa il Paese da cui si importa il legname. L’obiettivo è far sì che un operatore opti per l’importazione da quei Paesi dove il rischio è minore. In questo contesto si inseriscono le  monitoring organization, tra cui Conlegno, che hanno il ruolo di agevolare l’operatore nella disamina di tutte le informazioni che è tenuto a valutare” .

Per quanto riguarda l’Italia, il rischio di importare legno illegale resta alto, visti i numeri elevati dell’export. Secondo il terzo rapporto “Le importazioni dell’Unione Europea di legno e prodotti derivati”, commissionato da Conlegno e curato dal Centro Studi FederlegnoArredo Eventi, infatti, sono quasi 21 milioni le tonnellate di legno e derivati importati da tutto il mondo solo nel 2016. Di questi 5 milioni provengono da Paesi Extra UE facendo salire il volume d’affari nazionale del settore legno-mobili-carta intorno ai 10 miliardi di euro (2,7 mld da paesi extracomunitari).

L’Unione Europea è tra i primi importatori di materiali a base di legno a livello mondiale – ha spiegato Mariano –  l’Italia, nell’ambito dell’Unione Europea, ha il terzo posto per import da Paesi extracomunitari, dietro a Regno Unito e Germania, rappresentando l’11,3% del totale”.

Conlegno, in quanto monitoring Organisation riconosciuta dalla Commissione Europea,  offre l’opportunità agli operatori di un supporto nell’adempimento degli obblighi legati alla dovuta diligenza, sperando con questo di offrire un servizio utile a contenere il fenomeno del commercio di legno illegale nel nostro Paese”.

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