Continuano gli incendi estivi nelle regioni del Polo Nord

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Incendi Primavra Estate 2022 E1657187178893 300x290Fire Radiative Power “hotspot” (sfumature di rosso) alle latitudini più elevate dell’emisfero settentrionale nel giugno 2022

Nel corso del 20192020 e 2021 abbiamo registrato incendi insolitamente diffusi rispetto ad altri anni nel set di dati Cams Global Fire Assimilation System (Gfas) dal 2003 a oggi. La causa è la temperatura e le condizioni di tempo particolarmente siccitose.

La stagione degli incendi

L’attività degli incendi in tutto il mondo segue ovviamente modelli stagionali. Presso l’emisfero settentrionale questa va da maggio a ottobre. I picchi a luglio e agosto, che sono i mesi più caldi e più secchi dell’anno.

Le temperature nell’Artico, però, stanno aumentando molto più velocemente della media globale. Questo può causare una maggiore infiammabilità e potenzialmente una maggiore attività di fuoco.

La primavera è trascorsa in relativa tranquillità. L’inizio di giugno è scoppiato un numero crescente di incendi in Alaska, compreso all’interno del Circolo Polare Artico.

La potenza radiativa del fuoco (Frp), misura della produzione di calore, è stata particolarmente elevata all’inizio del mese. I valori hanno superato abbondantemente la media 2003-2021 dei dati Gfas.

Il fumo fa sciogliere il ghiaccio più velocemente

Il fumo prodotto da questi incendi ha percorso lunghe distanze. Arrivando fino al Mare di Beaufort verso l’Oceano Artico. I pennacchi di fumo portano particelle di carbonio nero che si depositano sul ghiaccio. L’oscuramento della superficie permette al ghiaccio di assorbire più calore. Aumentandone così lo scioglimento.

Le stime delle emissioni di incendi per l’intero mese sono state le terze più alte nel set di dati Gfas, dopo il 2004 e il 2015.

Mark Parrington, senior scientist presso Cams, spiega: “Nelle ultime estati abbiamo osservato incendi su larga scala e persistenti intorno all’emisfero settentrionale. Stiamo monitorando da vicino gli incendi che si sono sviluppati durante la primavera e l’inizio dell’estate

L’attività degli incendi nell’emisfero settentrionale di quest’anno non è stata particolarmente insolita. Ma sappiamo che la maggiore infiammabilità della vegetazione ha aumentato il rischio di grandi incendi. Tuttavia, è difficile prevedere il momento d’innesco e le scale effettive.

In Russia più incendi ma poco intensi

Durante la primavera, nelle aree centrali e occidentali della Russia, i distretti federali degli Urali e della Siberia, registravano un Frp insolitamente alto a metà aprile e all’inizio di maggio.

I livelli di emissioni totali stimati sono stati i quinti più alti registrati nel periodo. Anche se hanno raggiunto circa la metà dei livelli osservati nei primi tre anni del 2015, 2003 e 2008.

Più a est nel paese, gli incendi scoppiano in estate piuttosto che a primavera. Nella repubblica di Sakha e nell’Okrug autonomo di Chukotka, che hanno patito un’attività insolitamente elevata negli ultimi tre anni. La Frp è stata infatti pari o inferiore ai valori giornalieri tipici per la maggior parte di giugno.

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