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Foto di Jean Lambert Salvatori da Pixabay

Per il quarto anno consecutivo Terracina registra una buona qualità delle acque di balneazione. A dirlo sono i dati di Goletta verde di Legambiente, che anticipa la presentazione dei dati ufficiali fissata per domani a Roma.

Terracina, campionamenti delle acque fatti dal circolo Legambiente locale

Quest’anno a effettuare i campionamenti nei punti stabiliti, le analisi e i report è stato il circolo Legambiente locale. Il tutto supportato dall’Ufficio scientifico di Legambiente nazionale e della squadra locale ‘Goletta verde-Sentinelle del mare’ dell’Its A. Bianchini. Una team composto dalle allieve Claudia Rizzi e Maria Celani, coordinate dalla professoressa Angelina Fruggiero, responsabile del Laboratorio chimico.

Il laboratorio dell’Itis Bianchini certificato come “Goletta verde”

La novità di quest’anno, spiega Legambiente in nota, “è quella relativa alla certificazione ormai ufficiale del laboratorio chimico dell’Its. A. Bianchini, come laboratorio “Goletta verde” per tutto il Lazio”. La squadra di lavoro del laboratorio ha provveduto con i suoi tecnici e allievi sia alle fasi di campionamento che alle fasi di analisi e reportistica.

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Strumentazioni del laboratorio Goletta verde Terracina di Legambiente per analisi delle acque di balneazione

Il laboratorio Goletta verde a Terracina, prosegue la nota, “si è quindi ormai consolidato come un laboratorio attrezzato nel pieno rispetto delle norme legislative. E’  fornito di varie apparecchiature e strumentazioni che consentono l’analisi qualitativa e quantitativa di campioni di vario genere. Si va da polarimetro, pH-metri, conduttimetri, microscopi e microscopio con telecamera, stereoscopi, pompe. Fino a spettrofotometri UV-visibile, celle elettroforetiche, spettrometri IR. Queste soluzioni permettono di effettuare anche analisi di campioni complesse. Riuscendo a  rilevare la presenza di pesticidi ed altre sostanze in campioni d’acqua”.

Terracina Legambiente Acque3A Terracina attiva la ‘task force’ con Legambiente, Guardia costiera e Itis Bianchi

A Terracina è ormai tre anni che opera questa “task force” per il monitoraggio delle acque. Tra i protagonisti ci sono Legambiente Terracina, Capitaneria di porto-Guardia costiera, Acqualatina SpA, Its A. Bianchini. Ma anche soggetti aderenti al Contratto di costa dell’Agro Pontino, coordinato dalla provincia di Latina.

 

Una rete di punti di prelievo

La task force, prevede, come si legge in nota, “una rete di punti di prelievo nelle zone maggiormente a rischio, anche all’interno di alcuni canali”. A ciò si aggiungono “una serie di campionamenti e successive analisi per individuare e segnalare da subito le aree maggiormente critiche e poter intervenire tempestivamente”.

Un centro di monitoraggio che opera nel Contratto di costa dell’Agro Pontino

Tanti i riconoscimenti e le strumentazioni che il laboratori chimico dell’Itis Bianchini ha ricevuto. Tra questi “la Scuola ha ottenuto un ulteriore finanziamento Miur, guidato sempre dai protocolli Legambiente, per l’acquisizione di ulteriori apparecchiature e strumentazioni”. Il tutto con l’obiettivo “di diventare un centro di monitoraggio delle acque che possa operare all’interno del Contratto di costa dell’Agro Pontino, coordinato dalla provincia di Latina. E’ associato ad una rete di punti di monitoraggio sui corsi d’acqua, da cui derivano le gravi forme di inquinamento come il #marinelitter, le microplastiche e l’inquinamento da agenti chimici. Tutti fattori che poi vanno a compromettere inevitabilmente la qualità delle acque del nostro mare”, spiega in una nota la professoressa Angelina Fruggiero, responsabile del laboratorio.

Tanti progetti regionali di monitoraggio

“Penso che dovrebbero nascere tanti progetti regionali di monitoraggio, come quello che abbiamo proposto all’interno del Contratto di costa dell’Agro Pontino, coordinato dalla provincia di Latina”. Iniziative che  “prevedono la cooperazione e la partecipazione di Enti preposti (come Provincia, Arpa Lazio, Acqualatina, Comuni), associazioni di volontariato e scuole”. Realtà “finanziate anche con il contributo di fondi pubblici per affrontare il tema utilizzando in maniera sinergica le risorse e le competenze”, commenta in nota Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” e Consigliere Nazionale Legambiente. 

“Proseguire nel percorso tracciato in questi anni”

“La strada è quella che abbiamo cercato di tracciare in questi anni con l’esperienza relativa alla costituzione del Laboratorio Goletta verde a Terracina. Iniziativa frutto di una proficua collaborazione tecnica e didattica che dura ormai da più di tre anni tra il circolo locale, Legambiente nazionale, Legambiente scuola e formazione e l’ Its A. Bianchini. Che ormai si va affermando come vero e proprio Centro di analisi e monitoraggio provinciale per tutta l’Ato4. E che vedrà’ da quest’anno una collaborazione sempre più stretta anche con i laboratori di analisi di Acqualatina SpA.” aggiunge. 

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