Wwf

In vista del G20, che si riunirà il 30 e 31 ottobre a Roma, il Wwf chiede ai leader globali di includere nei loro accordi azioni veramente tangibili su clima e natura. La visione è che solo su questa base si possono davvero prevenire e affrontare possibili future pandemie, la perdita di biodiversità e garantire lo sviluppo sostenibile: “La maggior parte dei governi ha scelto di non usare incentivi economici per migliorare la natura o affrontare il cambiamento climatico: circa il 70% dei pacchetti di stimolo annunciati sta portando i paesi del G20 lontano da una transizione a basse emissioni di carbonio e nature positive”, si legge nella nota stampa.

Le quattro azioni tangibili per clima e natura

La necessità che viene fissata come obiettivo prioritario, anche in vista della Cop26, è che i Paesi del G20 si pongano alla guida della transizione green, partendo dallo sviluppo convinto dei sistemi energetici basati su tecnologie rinnovabili e sostenibili: “Tutto questo sarà possibile solo se i flussi finanziari saranno allineati con gli obiettivi di un mondo a zero emissioni di carbonio, nature positive ed equo”, spiega il Wwf nella nota.

Per fare questo, le quattro azioni proposte dall’associazione ambientalista da includere negli accordi dovranno essere:

  1. Assicurare impegni climatici ambiziosi: allineare le misure nazionali intraprese dai singoli paesi del G20 attraverso i Nationally determined contributions (NDC), mantenere la promessa ad aiutare i Paesi più vulnerabili con il finanziamento di 100 miliardi di dollari l’anno (circa 86 miliardi di euro) sino al 2025, iniziare l’uscita dai combustibili fossili a cominciare dal carbone, fissare una scadenza immediata per l’eliminazione dei sussidi al fossile.
  2. Promuovere strumenti finanziari come le tassonomie verdi e la divulgazione obbligatoria dei rischi climatici.
  3. Assicurare impegni forti, efficaci e ambiziosi su scala planetaria coerenti con il Global goal for nature, a nature positive world con cui si chiede di fermare e invertire la curva della perdita di natura entro il 2030.
  4. Adottare azioni concrete per tutelare natura e clima in tutti i settori dell’economia, compreso il sostegno alla transizione verso modelli di produzione e di consumo sostenibili, eliminare la deforestazione, prevenire le estinzioni di flora e fauna, proteggere e ripristinare oceani e coste.

Wwf: “Paesi G20 rafforzano investimenti dannosi”

Secondo il Wwf la scelta di investire in un’economia positiva per il clima e per la natura permetterà di creare nuovi posti di lavoro e prosperità nel medio e lungo termine. Serve però un’inversione di tendenza: “È preoccupante che la risposta delle economie del G20 alla crisi del Covid-19 finora sia stata troppo spesso quella di rafforzare gli investimenti negativi e dannosi che peggiorano le condizioni attuali della natura e del clima”, ammonisce l’associazione ambientalista nella nota.

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Redazione
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