Extreme E

Partirà il 3 e 4 aprile prossimi dalle dune del deserto dell’Arabia Saudita Extreme E, il campionato fuoristrada per suv elettrici Odyssey 21. L’iniziativa farà tappa nei territori a maggior rischio ambientale per sensibilizzare i fan del motorsport, i politici, le popolazioni e le autorità locali di tutto il mondo sugli effetti dei cambiamenti climatici.

La corsa promette di seguire fedelmente principi di sostenibilità. I circuiti sono stati disegnati per non danneggiare il territorio e conservarne le caratteristiche. Per ogni stagione di gara i promotori promettono di ripiantare un’area di foresta pluviale delle stesse dimensioni di quella attraversata dai suv elettrici.

Sensibilizzazione ambientale durante le tappe della Extreme E

Arabia Saudita

Il 3 aprile prossimo le corse partiranno da Alula, città dal grande valore storico e culturale, situata in un’oasi a circa 150 km a sud-ovest di Tayma e 400 km a nord-ovest di Medina. Ospita numerosi siti archeologici, tra cui Mada’in Salih, prima realtà in Arabia Saudita ad essere riconosciuta nel 2018 patrimonio mondiale dall’Unesco. Qui il riscaldamento globale sta provocando l’erosione sempre più veloce delle 110 tombe monumentali che sono state scavate nelle rocce di arenaria circa 2.000 anni fa.

Senegal

Il 29 e 30 maggio sarà la volta del Lac Rose, il lago Retba, anche questo patrimonio mondiale Unesco, vicino alla capitale senegalese Dakar. Il lago è separato dall’oceano Atlantico da una striscia di terra che si assottiglia sempre più velocemente: “La costa qui viene erosa tre/quattro metri ogni anno a causa dell’innalzamento del livello del mare”, afferma la project manager di Continental. “E uno dei principali responsabili è lo scioglimento della calotta glaciale in Groenlandia”. Durante il weekend, gli organizzatori di Extreme E lanceranno con le autorità locali un progetto di protezione ambientale volto a ripulire la costa. Inoltre, si impegneranno a piantare un milione di mangrovie per coprire un’area equivalente a 112 campi da calcio.

Extreme E

Groenlandia

Dopo il deserto e l’oceano, il 28 e 29 agosto i concorrenti gareggeranno a Kangerlussuaq, un insediamento situato nell’entroterra della Groenlandia, a circa 50 km a nord del Circolo polare artico. Qui nell’ultimo anno sono stati persi 600 miliardi di tonnellate di ghiaccio. Il percorso di gara, accuratamente scelto sotto supervisione scientifica, sarà un banco di sabbia allungato composto da polvere di roccia trasportato naturalmente fuori dal ghiacciaio nel corso degli anni.

Brasile

In Brasile si svolgerà la penultima tappa della gara. Il 23 e il 24 ottobre i suv elettrici sfrecceranno per sensibilizzare il mondo sulla tutela della foresta pluviale amazzonica. Le gare partiranno dalla città di Santarém, nello stato del Pará, e attraverseranno un’area fortemente colpita dalla deforestazione e dagli incendi.

Argentina, sud del mondo

Ultima tappa l’11 e 12 dicembre appena fuori Ushuaia, la città più a sud dell’Argentina oltre che del mondo intero. I suv elettrici correranno nel parco nazionale della Terra del Fuoco, situato nella zona montuosa del Glaciar Martial, lì dove i ghiacciai sono a rischio scioglimento.

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Redazione
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