Ricerca, economia circolare e parità di genere, la rotta di Henkel Italia verso il net zero

Se ne è parlato a Milano presso la sede della Fondazione Tog

Con oltre trent’anni di bilancio di sostenibilità quest’anno Henkel accelera gli impegni verso il net-zero. Se ne è parlato a Milano presso la sede della Fondazione Tog realtà che sostiene bambini e famiglie che vivono gravi patologie neurologiche.

“Quest’anno il rapporto di sostenibilità è cambiato e segue gli iter istituzionali” spiega Mara Panajia, presidente e amministratore delegato Henkel Italia. Un impegno che spazia nella visione della azienda “anche all’interesse verso le nostre comunità”. Rispetto i consumi sottolinea la Presidente di Henkel Italia “Abbiamo ridotto del 64% le emissioni di CO2 rispetto il 2017; del 23% i consumi di acqua e del 39% i rifiuti generati per tonnellata di prodotto dal 2010. Siamo tra i migliori nella nostra categoria. Andremo a ridurre tutte le tipologie di gas arrivando al meno 90% di emissioni”.

Henkel sostenibilità bilancio 2025

Un obiettivo che guarda a diverse progettualità che toccano a 360° il tema sostenibilità. Come ad esempio la partecipazione a Prospettiva Terra, con l’implementazione di 300 sensori applicati agli alberi del Bam, la biblioteca degli alberi.

Un processo che non si disallinea dalla sostenibilità sociale e di genere. “Uno dei nostri obiettivi è arrivare al 50% di donne manager globale. Al momento siamo al 40% in Italia” mentre il dato globale è un po’ più più alto. L’azienda ha ottenuto la certificazione Uni PdR 125:2022. Una sfida sottolinea la presidente Panjia “perché va rinnovata ogni anno“.

Parte della parità di genere è il concetto di genitorialità per questo l’azienda in Italia ha aggiunto una settimana di congedo di paternità a quanto previsto per legge. Ora Henkel a livello internazionale ha riconosciuto anche due mesi di genitorialità per tutte le persone non supportate dalla legge i questo. “Dal 2022 abbiamo attivato su un osservatorio su generi e stereotipi in cui vediamo come vengono suddivisi i compiti domestici e non nella famiglia”.

Insomma una sfida che non si potrebbe vincere senza ricerca, innovazione e ascolto verso l’ambiente e le persone.

I quattro asset della decarbonizzazione per Henkel

  • Decarbonizzare sostituendo le fonti fossili con energia rinnovabile e termica.
  • Logistica: scelta di trasporti a basso impatto carbonico e favorire l’aumento di carico medio, lavorando quindi anche con le Gdo.
  • Ecodesign: un altro punto strategico per limitare il packaging e renderlo più sostenibile e riciclabile

Recupero acque reflue stabilimento di Ferentino

Nell’impianto di Ferentino con il trigeneratore, attivo già dal 2007, permette di ottenere un grande effort di efficienza coprendo il 90% del fabbisogno energetico del sito. “Dallo scorso anno è stato istallato uno scambiatore di calore che recupera l’energia termica derivante dai processi chimici” sottolinea Eleonora Parisella coordinatrice ambiente, salute e sicurezza dello stabilimento di Ferentino. “Azione che ha permesso di ridurre di 152t di CO2 emesse e di ridurre del 7% il consumo delle caldaie”.

Il sito utilizza dai 10 ai 15 milioni di metri cubi di acqua. Nello stabilimento sono presenti due depuratori: uno biologico e uno chimico fisico. Quest’ultimo lavora con recupero di acqua dall’impianto. Può lavorare fino a 100mc di acqua derivante da osmosi (primo depuratore) e 30mc da acque reflue di produzione. Attualmente lavorano rispettivamente a 50 mc e di 15mc. Funziona a due fasi una da prodotti chimici e una da filtropresse meccaniche. I fanghi vengono smaltiti all’esterno. Mentre la scorsa estate è stato rinnovato anche il depuratore biologico con biomembrane che tratta ogni giorno 150mc di acqua. Al momento tali acque vengono scaricate nella rete idrica consortile ma si sta riflettendo su avviare un sistema circolare.

L’impianto inoltre recupera il 100% dei flaconi di detersivo scartati per difetti o deformazioni. Quando non è possibile il recupero, vengono inviate al riciclo esterno.

Nowa andare verso il no waste

Nel 2024 il sito di Casarile è stato il primo a inserire il progetto Nowa; cioè eliminare i rifiuti. L’obiettivo del progetto è arrivare alla riduzione del 50% dei rifiuti, oppure ottenere il riciclo e riuso del 90% dei rifiuti. Un programma che visto il successo ottenuto verrà ora via via implementato anche in altri impianti. “Siamo arrivati a raggiungere 88% di riuso e il 16% di riduzione di rifiuti” chiarisce Luca Pinelli responsabile ambiente e salute e sicurezza siti adesivi. “Siamo stati un driver in tutta Europa e da quest’anno partiranno sperimentazioni all’impianto di Zingovia”.

Riduzione uso dell’acqua a Zingovia

L’impianto di Zingovia in provincia di Bergamo ha 13 reattori di produzione e l’acqua serve in diverse fasi di lavoro a partire dagli stessi lavaggi dei macchinari. Come ridurre i consumi? “Abbiamo pianificato meglio i prodotti ottimizzando le produzioni standardizzate del processo di lavaggio” spiega Pinelli. Inoltre è stato istallato un nuovo chiller che ha sostituito i due scambiatori di calore precedenti. Negli ultimi 3 anni questo ha permesso di ridurre del 30% il consumo di acqua.

 


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Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.