Una delegazione di imprese, guidata da Anie Confindustria e Ice Agenzia con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è arrivata sulle sponde di Sydney e Melbourne per quattro giorni di incontri, briefing e networking, chiudendo il programma con la presenza alla fiera All Energy Australia 2025, il principale appuntamento del settore nell’area indo-pacifica.
Un mercato che corre: obiettivi e investimenti dell’Australia
L’Australia non si limita a implementare le sue capacità nell’ambito della rinnovabilità ma punta a ridisegnare e ottimizzare un intero sistema. Il Governo federale ha come obiettivo quello di portare la quota di elettricità da fonti rinnovabili dall’attuale 40% all’82% entro il 2030 e a ridurre le emissioni del 43% rispetto ai livelli del 2005. Anche i singoli Stati alzano l’asticella; il Victoria mira ad utilizzare fino al 95% di rinnovabili entro il 2035, mentre il Nuovo Galles del Sud ha fissato l’obiettivo della neutralità carbonica al 2050. A sostenere il percorso, ci sono risorse ingenti: 20 miliardi di dollari australiani per il programma Rewiring the Nation e il Capacity Investment Scheme, con cui Canberra punta a sbloccare oltre 65 miliardi di investimenti.
Anche grazie a 8 miliardi di investimenti aggiuntivi previsti dal Net Zero Plan, a settembre 2025 il Primo Ministro Anthony Albanese ha potuto annunciare un target nazionale ancora più ambizioso, la riduzione tra il 62% e il 70% delle emissioni entro il 2035 in tutta la nazione, rispetto ai valori medi del 2005.
La missione italiana: seminari, briefing e la vetrina di Melbourne
Il 27 ottobre a Sydney si è tenuto l’Italy-Australia Clean Energy Seminar, piattaforma di confronto tra istituzioni e industria sui filoni di collaborazione nell’industria delle rinnovabili. Mariarosaria Fragasso, responsabile relazioni esterne e studi di Anie, ha offerto un quadro dell’industria italiana elettrotecnica ed elettronica, sottolineandone il ruolo abilitante nella transizione e i margini di crescita nelle relazioni economiche con l’Australia.
Il giorno successivo, a Melbourne, le imprese hanno partecipato al Victoria’s Renewable Energy Investment Briefing, approfondendo opportunità e strumenti in quello che è lo Stato che sta correndo più veloce nell’ambito di produzione energetica da fonti rinnovabili. Il 29 e 30 ottobre, la delegazione ha quindi preso parte ad All Energy Australia 2025, edizione da record con oltre 15.000 professionisti accreditati e più di 450 espositori. La collettiva italiana, coordinata da Ice in collaborazione con Anie, è stata tra i padiglioni nazionali più ampi e rappresentativi, riunendo aziende fornitrici di tecnologie per generazione, distribuzione e trasmissione dell’energia elettrica e facendo da hub per incontri B2B con utility, sviluppatori e investitori.
I numeri dell’industria italiana e l’interesse verso l’Australia
Nel 2024 l’industria italiana dell’elettromeccanica e delle rinnovabili ha segnato 30 miliardi di euro di valore della produzione, con oltre il 40% destinato all’export, confermandosi in Europa seconda solo alla Germania.
Il mercato australiano è sempre più rilevante; nel 2024 l’interscambio con il Bel Paese nel settore ha raggiunto il record di 446 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto ai livelli pre-pandemici. Un risultato che consolida l’Italia come secondo partner europeo dell’Australia dopo la Germania, in un’arena competitiva dove pesano storicamente i fornitori asiatici.
“Il potente allineamento tra politiche, capitali e risorse apre una finestra temporale unica per costruire partnership industriali solide tra Italia e Australia. L’industria italiana dell’elettrotecnica e dell’elettronica è pronta a rispondere a questa sfida grazie alle competenze, all’innovazione e alla visione di cui dispone”, ha dichiarato Michele Lignola, direttore generale di Anie Confindustria. Sulla stessa linea Simona Bernardini, direttore Ice Agenzia: “Questo format, che unisce presenza fieristica a seminari istituzionali organizzati in collaborazione con i principali stakeholder australiani – Clean Energy Council, Clean Energy Finance Corporation e Invest Victoria – si conferma una formula vincente. Le imprese italiane hanno potuto cogliere direttamente le opportunità di uno dei mercati dell’energia più promettenti a livello globale”.
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