Energia e agricoltura insieme possono crescere, attenzione al Disegno di Legge sullo sviluppo agricolo

Olivicolo ed energie rinnovabili possono crescere e supportarsi insieme. Per questo le associazioni che rappresentano gran parte delle energie rinnovabili in Italia, Elettricità Futura, Italia Solare e ANEV vedono con preoccupazione gli effetti dell’emendamento presentato nell’ambito del Disegno di Legge sullo sviluppo agricolo. Questo prevede il divieto di espianto o eradicazione di piante di olivo destinate a produzioni DOP, IGP o comunque rientranti nei regimi di qualità riconosciuti, qualora finalizzati alla realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.Una scelta che sembra guardare molto a contenere l’agrivoltaico e non solo.

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Infatti la disposizione si riferisce esclusivamente agli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Le tre associazioni su questa misura hanno lanciato una nota stampa ieri 16 giugno in cui “auspicano l’apertura di un confronto” con il Governo e con le amministrazioni competenti. L’obiettivo è sempre “individuare soluzioni condivise che consentano di tutelare il patrimonio olivicolo nazionale senza compromettere lo sviluppo delle energie rinnovabili, due obiettivi strategici che possono e devono procedere insieme nell’interesse del Paese”.

Costo dell’energia dove c’è l’aumento

Intanto sempre ieri 16 giugno Elettricità Futura, ha chiarito in una nota anche come l’attuale aumento del costo energetico riguardi “per lo più idrocarburi e non le bollette elettriche”. Il dato è chiarito dall’Istat che identifica tra i beni energetici non regolamentati:

  • l’accelerazione dei prezzi della benzina (da +1,1% a +10,7%; +6,9% su aprile).
  • Altri carburanti per mezzi personali di trasporto (da +3,4% a +9,8%; +4,8% su aprile).
  • Gas di città e gas naturale mercato libero (da +4,4% a +8,2%; +0,6% su aprile).
  • Manca invece l’elettricità di libero mercato.

“Ricordiamo del resto che, almeno per quanto concerne le famiglie, le bollette elettriche sono per lo più a prezzo fisso e queste, per definizione, non crescono. Anche per quanto concerne il settore energetico regolamentato (dove le tariffe sono stabilite dall’Authority) l’Istat registra una “lieve accelerazione” del gas di città e del gas naturale mercato tutelato (da +11,8% a +12,7%; +0,8% su aprile) mentre, prosegue Istat, “sono stabili quelli dell’elettricità mercato tutelato”, con una crescita nulla rispetto ad aprile 2026 e del +2,3% sull’anno passato” aggiunge nella nota Elettricità Futura.


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