Elettricità dalla pressione delle forniture idriche domestiche

Life Turbines è il progetto italo-spagnolo, candidato agli European Sustainable Energy Awards 2025

Life Turbines è il progetto italo-spagnolo, candidato ai prossimi European Sustainable Energy Awards 2025, che genera elettricità sfruttando la pressione in eccesso nelle forniture idriche domestiche. Una tecnologia innovativa che fa leva sulle infrastrutture urbane esistenti per recuperare energia, senza impatto ambientale o compromissione della qualità dell’acqua.

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Foto di cortesia: Imageware.

Dopo il completamento dei progetti pilota, le fasi successive si concentreranno sulla scalabilità e sulla replica della soluzione. Allo stesso modo, lo strumento digitale sviluppato fungerà da supporto chiave nel prendere decisioni, facilitando i servizi idrici e le autorità locali nell’identificare le ubicazioni e le configurazioni ottimali in base alle caratteristiche specifiche delle loro reti.

Elettricità dalle infrastrutture idriche urbane: il progetto

Una delle sfide principali nel funzionamento delle reti di distribuzione dell’acqua è la regolazione della pressione per garantire una fornitura continua. L’idea di sfruttare il surplus di pressione nasce dai principi dell’energia potenziale, analoghi a quelli utilizzati nelle centrali idroelettriche: “Il progetto punta a convertire tale pressione in elettricità attraverso l’impiego di turbine integrate direttamente nelle infrastrutture urbane esistenti” spiegano i responsabili del progetto.

Attraverso 13 casi pilota, realizzati in Spagna e in Italia, il progetto punta a dimostrare che è “possibile sfruttare l’energia idroelettrica delle acque urbane senza comprometterne il normale funzionamento e il servizio ai cittadini, ma anzi migliorandolo”. Le microturbine installate nei siti di prova genereranno quasi 1 milione di kWh all’anno di elettricità rinnovabile, evitando l’emissione di 257,81 tonnellate di CO2 equivalente ogni anno.

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Energia per Cer, ricarica di auto elettriche, irrigazione e accumulo

Alla base del progetto, c’è la selezione di casi studio con diverse caratteristiche idrauliche, con differenti perdite di pressione, portate e usi energetici, permettendo al progetto di validare la flessibilità e l’adattabilità della soluzione in diversi contesti urbani. Una varietà che, unita allo strumento digitale in fase di sviluppo per la selezione, il dimensionamento delle apparecchiature e la definizione delle modalità di funzionamento, ottimizza la gestione delle apparecchiature.

In Italia, il caso studio è situato a Scansano, in una zona rurale della Toscana, dove l’energia generata supporterà la creazione di una comunità energetica che fornirà energia a fattorie, cantine, aziende agrituristiche e altri fabbricati rurali. In Spagna, invece, sarà utilizzato per fornire servizi al pubblico, come fontane, refrigerate e filtrate, e punti di ricarica per veicoli elettrici. Il progetto sarà prioritario per l’autoconsumo di energia dalla rete, contribuendo alla decarbonizzazione dell’approvvigionamento di acqua potabile. Gli sviluppatori stanno inoltre esplorando la possibilità di estendere questa soluzione ad altre aree del ciclo dell’acqua, come le reti di irrigazione e soluzioni di accumulo energetico.

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