Una soluzione innovativa per l’accumulo energetico di lunga durata che punta a integrarsi nei mercati europei partendo proprio dall’Italia. Nasce una partnership di rilievo nel settore della transizione energetica. Ikigai Energy — divisione di sviluppo di Ikigai Group — e RheEnergise hanno siglato un memorandum d’intesa per avviare lo sviluppo di una solida pipeline di progetti basati sulla tecnologia High-Density Hydro® (HD Hydro).

L’accumulo a circuito chiuso
Il sistema ridefinisce i canoni del tradizionale accumulo mediante pompaggio idroelettrico. Al posto della semplice acqua, il circuito chiuso sfrutta un fluido speciale caratterizzato da una densità pari a 2,5 volte quella dell’acqua. Grazie a questa peculiarità fisica, a parità di potenza erogata l’impianto richiede un dislivello inferiore del 40% rispetto ai sistemi convenzionali. Questa caratteristica permette di superare la necessità di installazioni montane, rendendo idonei contesti territoriali alternativi come colline, aree minerarie e siti industriali dismessi.
Il funzionamento è ciclico. Nelle fasce orarie caratterizzate da bassa domanda e costi energetici contenuti, il fluido ad alta densità viene pompato verso l’alto all’interno di serbatoi interrati e condotte sotterranee. Quando la richiesta energetica sale e i prezzi aumentano, il fluido viene rilasciato verso valle azionando le turbine per generare elettricità da immettere in rete.
L’affidabilità della tecnologia è stata validata dal livello di maturità tecnologica Trl 7. Questo step è stato raggiunto dall’impianto dimostrativo da 500 kW/1 MWh situato a Cornwood, nel Devon. L’impianto ha superato oltre 100 cicli di carica e scarica con performance in linea con i modelli previsionali.
Il ruolo dell’Italia e la sinergia di competenze
La collaborazione unisce il know-how ingegneristico di RheEnergise e l’esperienza di Ikigai nella strutturazione di progetti e nell’attrazione di capitali in Italia. Il Paese rappresenta un terreno d’elezione per questi interventi: la continua crescita di impianti a fonti rinnovabili non programmabili rende cruciale disporre di sistemi di accumulo di lunga durata capaci di conservare l’energia in eccesso e rilasciarla quando la produzione diminuisce. Ciò contribuisce a ridurre le limitazioni produttive delle rinnovabili, ad arginare il ricorso alla generazione fossile e a garantire una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti energetici.
Le aziende stanno già selezionando aree caratterizzate da una topografia favorevole e da connessioni di rete adeguate, preferibilmente collocate in prossimità di parchi eolici esistenti, con l’obiettivo di garantire la bancabilità e la sostenibilità commerciale fin dalle prime fasi di pianificazione. L’iniziativa si inserisce inoltre nel solco della cooperazione internazionale, beneficiando del sostegno istituzionale testimoniato dai finanziamenti concessi dal Governo britannico nell’ambito del programma di dimostrazione per l’accumulo di lunga durata.
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