Da diversi mesi la guerra in Ucraina e la crisi dei prezzi energetici hanno monopolizzato i temi di molte audizioni e interrogazioni svolte in Parlamento. Allo stesso modo abbiamo assistito all’esame di una lunga sequenza di provvedimenti dedicati a questi problemi.

Gli ultimi giorni segnano invece un’inversione di tendenza, non che il costo dell’energia in capo a famiglie e imprese abbia perso di importanza o si sia calmierato improvvisamente.

Siccità, bonifiche, rigenerazione urbana, qualità dell’aria e mobilità sostenibile, infatti, sono concetti che emergono con più insistenza dai recenti lavori delle aule e delle commissioni.

Senato della Repubblica

Con 186 voti favorevoli, 32 contrari e un’astensione, il Senato ha approvato martedì, in via definitiva, il Ddl di delega al Governo in materia di contratti pubblici (atto n. 2330-B). Il testo, fra i vari interventi, prevede anche “semplificazioni delle procedure finalizzate alla realizzazione di investimenti in tecnologie verdi e digitali”.

L’aula, inoltre, ha svolto ieri il question time con le risposte alle interrogazioni: 3-03387, sanzioni e controlli in materia di incentivi alla produzione energetica; 3-03091, bonifica dei “siti orfani”; 3-03391, incremento della produzione nazionale di gas naturale; 3-03392, grave siccità del bacino del Po; 3-03395, ricadute del processo di transizione ecologica nei trasporti; 3-03394, strategia per la decarbonizzazione nel settore automobilistico; 3-03388, progetto di cartografia geologica e geotematica (qui tutti i testi degli atti ispettivi e delle risposte).

Il titolare del Mite Cingolani ha chiarito, tra i molti temi trattati, che “il piano d’azione per la riqualificazione dei siti orfani è stato inviato alla conferenza unificata per la prescritta intesa ed è stato inserito nell’ordine del giorno del 21 giugno prossimo. A valle dell’intesa della conferenza si provvederà a emanare il relativo decreto ministeriale”.

Ampio il quadro delle audizioni di questa settimana. Martedì la commissione Industria ha ascoltato Arera, Enea, AU e Gme nell’ambito dell’esame dell’Atto UE Com 2022 – 138 def “Sicurezza degli approvvigionamenti e prezzi dell’energia accessibili”. Il giorno successivo è stata la volta di Confindustria, Utilitalia ed Elettricità futura (le memorie).

“L’analisi dei contratti acquisiti mostra che la larga prevalenza delle importazioni in Italia di gas naturale deriva da contratti pluriennali con scadenze variabili – scrive l’Autorità nella sua memoria – anche se la quota dei contratti a medio e breve termine mostra un trend di lento ma costante aumento”.

La Commissione Agricoltura, invece, ha svolto mercoledì un’audizione con i rappresentanti dell’Alleanza per il fotovoltaico in Italia in merito all’affare assegnato n. 1166, “Problematiche relative allo sviluppo e alla diffusione degli impianti FV nelle aree agricole” (il video dell’intervento).

Camera dei deputati

Mercoledì il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, ha risposto in aula all’interrogazione n. 3-03020 relativa a “iniziative, in sede UE, per conciliare gli obiettivi di transizione ecologica con quelli di tutela dell’industria automobilistica nell’ambito del processo di revisione della normativa in materia di emissioni dei veicoli” (il resoconto).

In particolare, sulla proposta di revisione del Regolamento UE 2019/631, che definisce i livelli di emissioni di CO2 delle autovetture nuove e dei veicoli commerciali leggeri nuovi, il ministro ha sottolineato che l’Italia è favorevole a “opportune flessibilità che possano accompagnare gli Stati membri nel percorso di decarbonizzazione”.

Per quanto riguarda le commissioni, invece, la Attività produttive ha proseguito martedì l’esame della proposta di direttiva del Parlamento UE e del Consiglio sulla prestazione energetica nell’edilizia (COM 2021 – 802 final) e ha svolto le audizioni di Aicarr, Renovate Italy e Green building Council Italia. Lo stesso giorno la commissione ha incontrato anche i rappresentanti di Enel sulle “prospettive di sviluppo nei siti interessati dalla decarbonizzazione e dalla produzione di energia elettrica” (qui tutte le memorie).

Nelle slide depositate da Enel si sottolinea l’esigenza di “favorire la riconversione delle imprese in coerenza con il percorso di transizione energetica tramite il coinvolgimento di tutte le parti sociali: associazioni datoriali, organizzazioni sindacali, istituzioni locali”.

Audizioni sull’energia anche in Affari esteri (congiuntamente alla Attività produttive) con gli interventi, martedì, di Edison e Snam relativamente alla partecipazione dell’Italia alla realizzazione del gasdotto EastMed (le memorie).

Secondo Edison, in particolare, questo progetto “rappresenta un’opzione di alto valore strategico per il Paese e con l’adeguato supporto istituzionale potrà contribuire alla sicurezza energetica nazionale ed europea”.

Da segnalare, infine, che mercoledì a Palazzo Montecitorio la commissione Ambiente ha presentato il dossier “Le politiche di rigenerazione urbana: prospettive e possibili impatti”, realizzato dal Servizio studi della Camera in collaborazione con il Cresme.

Lo studio, promosso dalla stessa Commissione Ambiente, “prospetta il possibile impiego dei vigenti incentivi fiscali in materia di recupero e riqualificazione energetica del patrimonio edilizio anche per politiche di rigenerazione urbana di più vasta portata”.

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Nato ad Avellino, giornalista professionista, laurea in comunicazione di massa e master in giornalismo conseguito all’Università di Torino. È direttore della rivista CH4 edita da Gruppo Italia Energia. In precedenza ha lavorato nel settore delle relazioni istituzionali e ufficio stampa, oltre ad aver collaborato con diversi media nazionali e locali sia nel campo dell’energia sia della politica. È vincitore di numerosi premi giornalistici nazionali e internazionali.