#CalamitàNaturali
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Audizioni sulla crisi industriale di Eni-Versalis
il 21 maggio la X Commissione Attività produttive ha svolto audizioni informali sulla crisi industriale di Eni-Versalis S.p.a., la Commissione ha ascoltato i rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, UGL, nonché delle regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Puglia, Sardegna, Sicilia e Veneto
Comunicazioni del Presidente sulla missione presso i depositi di rifiuti radioattivi in Francia
La VIII Commissione Ambiente, in sede di Atti del Governo, ha concluso l’esame dello Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante conferimento dell’incarico di Commissario straordinario per la riorganizzazione dei presìdi della Polizia di Stato di Genova e Torino, nonché per i lavori di ristrutturazione della caserma «Cardile» di Alessandria (Atto n. 265 – Rel. Benvenuti Gostoli – FDI).
Sempre il 21 maggio la Commissione ha svolto Comunicazioni del Presidente sulla missione presso i depositi di rifiuti radioattivi, svoltasi in Francia dal 25 al 27 marzo 2025 e sulla partecipazione di una delegazione della Commissione alla riunione interparlamentare sul tema “Alloggi a prezzi accessibili per tutti: approcci politici e casi di buone pratiche negli stati membri”, svoltasi a Bruxelles il 9 aprile 2025.
Fanghi di depurazione l’audizione in Commissione Agricoltura
Il 20 maggio la Commissione Agricoltura della Camera ha audito il direttore di Assoambiente Elisabetta Perrotta sul ruolo strategico del trattamento dei fanghi da depurazione delle acque reflue nel percorso verso un’agricoltura sostenibile e un’economia pienamente circolare.
La Perrotta ha sottolineato come i fanghi rappresentino una risorsa ricca di nutrienti e materia organica utile a contrastare la desertificazione e a migliorare la fertilità dei suoli; ma l’attuale quadro normativo frammentato, datato e poco coerente con gli obiettivi ambientali e agricoli non facilita l’uso di tali risorse.
La richiesta dell’Associazione è di definire con urgenza “regole chiare, stabili e basate sull’analisi del rischio, distinguendo le diverse tipologie di fanghi e valorizzando le opzioni tecnologiche già disponibili”. Per questo chiede:
- l’avvio di una revisione normativa a livello nazionale ed europeo
- l’istituzione di un tavolo tecnico permanente presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
- lo sviluppo di metodi analitici affidabili per microinquinanti emergenti e accreditamento definitivo della metodica per l’individuazione degli idrocarburi C10-C40
- la semplificazione normativa finalizzata alla creazione di “hub di trattamento” dei fanghi per favorire la sostenibilità industriale dei processi di recupero di materia ed energia. Questo perchè smaltirli in discarica significa perdere un’opportunità. Valorizzarli in sicurezza significa fare economia circolare concreta.
Sicurezza delle attività subacquee
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