Una smart energy platform per imparare a risparmiare energia

Grazie ad un algoritmo è possibile analizzare le modalità di fruizione dell'energia e consumare meno, scegliendo anche gli investimenti di innovazione tecnologica più funzionali per singolo caso specifico

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Per risparmiare energia il primo passo è usarla per quello che realmente ci serve. Per farlo l’unica soluzione è poter monitorare i propri consumi e analizzarli anche rispetto alle caratteristiche climatiche dell’ambiente circostante, così da capire dove e come agire per migliorarsi. Questo l’obiettivo di Softlab, start up italiana che in linea con i dettami della transizione ecologica guarda a come ridurre la propria impronta energetica, rispetto le proprie abitudini per implementare soluzioni su misura tarate  su esigenze specifiche delle diverse realtà.

“Oggi noi usiamo male l’energia, perché non sappiamo come la usiamo” rimarca Davide Carnevale, responsabile Digital Solution di Softlab (nella video intervista il commento completo). A questo cerca di porre di rimedio l’analisi della smart energy platform, Sep, realizzata dall’azienda. Grazie a strumenti IoT vengono misurati i consumi energetici a cui sono collegati sistemi di monitoraggio ambientale come temperatura umidità e inquinamento.

Come funziona la smart energy platform

La piattaforma prende il dato dei consumi ogni quarto d’ora e attraverso un algoritmo complesso riesce a determinare il profilo energetico dell’utenza. Una volta definito il profilo l’algoritmo effettua delle comparazioni con profili similari. In questo modo è possibile portare una educazione all’utilizzo dell’energia che affianchi la tecnologia.

Di base il sistema permette di agire su tre diversi livelli di intervento, comportamentale, manutentivo e strutturale. E’ quindi possibile agire per step, misurando i risultati di ogni livello così da avere un dato che misura l’efficacia degli investimenti nel tempo”, sottolinea Christian Aprile, responsabile dei progetti innovativi Smart Everywhere di Softlab (nella video intervista il commento completo).

Ad esempio abbiamo monitorato degli uffici delle stessa proprietà. Ci aspettavamo avessero dei profili energetici similari, ma non è stato così. Uno di questi tre uffici aveva comportamenti differenti con consumi maggiori. Così facendo abbiamo individuato uno spreco di energia” spiega Christian Aprile Softlab.

L’implementazione è abbastanza semplice permette di agire sull’impianto esistente integrando solo alcuni strumenti di analisi dell’IoT. A questo si aggiunge una capacita di analisi del dato che rende possibile effettuare una valutazione delle azioni necessarie per un miglioramento di performance. “Una volta conosciuti i propri consumi posso in seguito realizzare degli interventi strutturali che rendono più mirate ed efficaci le mie azioni di efficientamento” rimarca Carnevale.

“Una realtà con più uffici sul territorio potrebbe decidere di premiare le unità più performanti rendendo sfidante il consumare meno, risparmiando e aiutare così l’ecosistema di tutti” conclude Aprile.

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Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.