Un salto di sei classi energetiche per il presidio ospedaliero di S. Benedetto del Tronto

Dopo circa due anni di lavori, nonostante l’interruzione dovuta alla pandemia, l’ospedale Madonna del Soccorso di S. Benedetto del Tronto (AP) ha completato il percorso di efficientamento energetico con un risultato importante: il miglioramento di ben sei classi

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Le strutture ospedaliere hanno diverse esigenze energetiche e soffrono anche di una necessità di adeguamento delle infrastrutture con materiali e tecnologie più isolanti. Si tratta di un impatto importante sui bilanci. Recentemente ha fatto parare di sé l’ospedale di San Benedetto del Tronto che con un intervento di efficienza energetica è riuscito a effettuare un salto di ben sei classi energetiche.

Canale Energia ha approfondito con il geom. Maurizio Virgili, tecnico del progetto, le caratteristiche dell’opera.

Le attività sottese al progetto

Gli interventi strutturali hanno interessato la struttura completa dell’edificio: oltre 7.000 metri quadrati di coperture piane e 15.000 relativi alle facciate verticali. “Mediante la sostituzione di infissi, l’implementazione del cappotto esterno, la coibentazione, la sostituzione dei generatori di calore, pannelli solari per la produzione di acqua calda e un impianto fotovoltaico da 15 kWh per la produzione di energia elettrica, abbiamo portato l’infrastruttura dalla precedente classe G alla classe A1 attuale” ha riferito il geom. Virgili. Sfruttando un’accorta gestione del posizionamento di cantieri e impalcature e un continuo confronto con i coordinatori dei singoli reparti ospedalieri, è stato possibile garantire la continuità dei servizi. Il giudizio degli utenti sulla gestione delle attività “è stato positivo” continua Virgili. Claudio Levoratopresidente di Manutencoop società cooperativa, holding di controllo di Rekeep spa ha spiegato in una nota il ruolo della collaborazione tra pubblico e privato per migliorare i servizi essenziali della comunità: “Con la riqualificazione energetica di un presidio ospedaliero strategico come quello di San Benedetto del Tronto, Rekeep è ancora una volta al fianco dei territori e delle istituzioni pubbliche, a sostegno di un’edilizia più efficiente e più sostenibile. Si tratta di un esempio virtuoso di come la lungimiranza e sensibilità degli enti pubblici, Regione e Asur Marche, unite alle competenze tecniche e manageriali del privato, possono produrre grandi benefici per la collettività, portando a termine interventi importanti, articolati e sostenibili, in tempi certi”.

I risultati e il futuro

Come accennavamo all’inizio, il miglioramento energetico è stato di sei classi, accompagnato dalla riduzione del 50% delle emissioni di CO2, pari a circa 495 tonnellate di anidride carbonica annua in meno nell’atmosfera. L’investimento da parte della regione Marche è stato superiore a 5,4 milioni di euro, all’interno del progetto “Interventi di efficienza energetica nelle strutture sanitarie”, finanziato, oltre che con il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), con il contributo del programma europeo Intelligent Energy Europe (Iee) e con il ricorso ad innovative forme di finanziamento come il Partenariato Pubblico Privato (Ppp), una soluzione che prevede di affidare a una società esterna i lavori che vengono ripagati attraverso la gestione successiva dell’immobile, limitando l’utilizzo delle risorse pubbliche Le strutture ospedaliere nel nostro paese sono spesso edifici molto energivori, la soluzione proposta per l’ospedale di San Benedettosi può utilizzare per la maggior parte del patrimonio edilizio energivoro del nostro paese” conclude Virgili.

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Domenico M Calcioli
Pubblicista dal 2007, scrive per il Gruppo Italia Energia.