Il DL Rilancio ha chiuso gli emendamenti con un record, ne sono arrivati oltre 10mila. Canale energia nei giorni scorsi ha proposto una lettura di alcuni punti chiave dell’DL rispetto al superbonus del 110% in efficienza energetica a cura dell’Ege Roberto Gerbo con cui facciamo alcune considerazioni in merito alla procedura in corso.

Che reazioni ci sono state alle sue osservazioni in questi giorni di preparazione agli emendamenti?

Personalmente mi sono confrontato con altri colleghi, specie Ege, e mi sono pervenute diverse considerazioni/segnalazioni, le principali hanno riguardato

  • APE DI EDIFICIO PER CONDOMINI – Lasciamo a parte la affidabilità del tipo di misura della reale efficienza energetica attraverso Ape e Classe energetica e consideriamo che altre procedure per la adozione ufficiale comporterebbero tempi di attuazione più lunghi del piano di azione delineato dal Governo (che di fatto cmq difficilmente vedrà atti operativi nel 2020). In tale contesto al momento non mi pare sia definita una Ape di immobile per condominio. Considerato che nei vari SW è facilmente ricostruibile un Ape del genere, per evitare fraintendimenti, errori e contenziosi e quindi di fatto allungare i tempi di realizzazione, al momento credo che il Governo debba specificare bene cosa si intende e cosa si vuole
  • L’ASSEVERATORE – Un punto fondamentale per la riuscita della encomiabile azione proposta dal Governo è la definizione del ruolo dell’Asseveratore che ha mio parere, nell’interesse di tutti, ma in particolare di proprietario e dello Stato, deve essere super partes visto che di fatto fa il controllo e la validazione, anche economica, degli interventi (per il cappotto la introduzione di limiti di spesa unitari, come per Conto termico, almeno sulla composizione base dei materiali, limiterebbe possibili speculazioni per uso immotivato di tutta la capienza della detrazione per unità immobiliare). In tale ottica vedo meglio che entri già nella fase progettuale a supervisionare il progetto e controlli lo stato avanzamento lavori (facilitazione valutazione finale), dando al proprietario, ma direi anche al fornitore e a chi riceverà il credito oltre che allo Stato, una tutela da eventuali errori/imprecisioni che potrebbero costare cari a tutti.

Cari perché allo stato attuale è il committente che deve rimborsare il superbonus se a seguito di un controllo dovesse risultare erroneamente concesso. Secondo lei quanto saranno serrati ed efficaci i controlli?

Quanto saranno serrati non ne ho idea, ma posso dire che se vediamo quanto è accaduto con certificati bianchi e fotovoltaico è meglio non sbagliarsi a consegnare le carte corrette. Non sarà facile per il committente accertare che siano tutelanti le coperture assicurative di competenza dell’Asseveratore e le capacità economiche del Fornitore

Si parla molto di ridurre le pratiche burocratiche, ci sono elementi di miglioramento in tale ottica nel Decreto?

Nelle leggi si dimentica che talune tipologie di intervento richiedono cmq autorizzazioni comunali, è il caso del cappotto ad es, che il DM 26/6/15 al punto 1.4.1 fa rientrare nelle “ristrutturazioni importanti” (di 1° o 2° livello), in questo caso gli uffici tecnici comunali riceveranno molte pratiche da approvare. Ma se una legge dello Stato prevede l’incentivazione di determinati interventi, in questi casi non si può fare sostituire l’iter con una dichiarazione dell’Asseveratore, cui la legge attribuisce di verificare tutta l’opera?

Le sue riflessioni hanno trovato anche una sponda politica?

Tutti punti che ho valutato insieme ad altre considerazioni fatte con gli Ege, considerato il breve tempo per la approvazione e l’aspetto tecnico preminente, li ho inviati direttamente a Riccardo Fraccaro, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del consiglio dei ministri con funzioni di segretario del Consiglio medesimo, e al Mise. Non ho ancora avuto modo di verificare che talune parti di tali considerazioni siano state recepite.

Lei ritiene che sarà semplice per i lettori confrontarsi con quanto previsto dal DL Rilancio, d’altronde sono molti i riferimenti a scatola cinese con leggi precedenti…

Non c’è stata, almeno al momento, molta semplificazione, vedremo come si presenta il testo una volta terminato.

Lei sarebbe disponibile a rispondere a eventuali chiarimenti tecnici per i nostri lettori una volta concluso l’iter di Governo sul DL Rilancio?

Dove possibile. A livello tipo Faq (che penso anche il Mise farà) potrò fare una sintesi con Voi delle più ricorrenti perplessità per cercare di rispondere in base alle mie conoscenze.

Altrettanto importante credo sia mettere a disposizione (a livello territoriale) dei Committenti potenziali riferimenti di professionisti qualificati per pre-analizzare casistiche particolari e/o sviluppare la analisi iniziale propedeutica comuque necessaria (es. la simulazione per capire se si riescono a ottenere le 2 classi energetiche in più, prima di imbarcarsi in un viaggio inutile).

 

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.