Un settore in continua crescita, ma che nel 2018 ha avuto un ”piccolo rallentamento”. E’ questo il quadro relativo al comparto dell’efficienza energetica in Italia, secondo quanto emerso dall’Energy Efficiency Report 2019 realizzato dall’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano e presentato questa mattina a Milano. Nel 2018 – ha spiegato il vicedirettore dell’Energy&Strategy Group Davide Chiaroni nel nostro Paese sono stati complessivamente realizzati 7,1 mld di euro di investimenti in efficienza energetica”. Un dato positivo, ma lievemente inferiore a quello degli anni precedenti. “In totale – ha aggiunto Chiaroni – l’ultimo quinquennio ha visto un tasso medio di crescita del 12%, tuttavia il 2018 è stato il primo anno in cui si è avvertito un piccolo rallentamento. La crescita era stata perennemente a due cifre nel corso degli ultimi 4 anni, mentre l’anno scorso è stato registrato un +6,3%, valore che ci porta comunque a superare la soglia dei 7 mld di investimenti complessivi”.

Investimenti per settore

Dei 7 miliardi complessivi, ha spiegato inoltre il vicedirettore dell’Energy&Strategy Group, “2,3 miliardi fanno riferimento al settore industriale, 4,6 miliardi sono legati all’Home&Building e 149 milioni, cifra ancora decisamente limitata, riguardano il mondo della pubblica amministrazione. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, la PA è il settore che, nonostante tutto, ha fatto segnare un incremento a doppia cifra: è infatti cresciuta del 12% nel 2018, rispetto al 2017. L’home building è salito invece del 7,6%, mentre il comparto industriale ha fatto segnare lo scorso anno solo un 4,1% di crescita. Quest’ultimo dato, se considerato rispetto all’andamento complessivo dell’economia, è un ottimo risultato, tuttavia, allo stesso tempo, rispetto all’andamento complessivo dell’efficientamento energetico, mostra come su questo comparto si sia concentrata la frenata degli investimenti”.

Tecnologie in calo e tecnologie in crescita

Per quanto riguarda le soluzioni di efficienza energetica più diffuse nel comparto industriale, il report mostra che le tecnologie con le migliori performance sono state i sistemi di combustione efficiente e la cogenerazione, con investimenti che si sono attestati rispettivamente a 459 e 443 milioni di euro ( il 40% della spesa dell’intero settore). Tuttavia nonostante i dati positivi in senso assoluto, il valore risulta in calo “significativo” se si considera il 2017. La combustione efficiente scende del 7%, mentre “gli interventi in cogenerazione registrano un -24% rispetto all’ammontare registrato lo scorso anno. Una situazione  legata soprattutto all’incertezza del decreto energviori, che ha un po’ rallentato l’attenzione degli operatori verso questo tipo di investimento”, ha evidenziato Charoni. “Viceversa, la crescita maggiore in termini di investimenti rispetto all’anno precedente è stata registrata dagli interventi sul processo produttivo, che sono cresciuti del 59%. In aumento anche i servizi generali di building, mentre si sono invece contratti i servizi ausiliari complessivi di processo”.

Modalità di investimento più diffuse

Dallo studio emerge inoltre come nel 2018 circa il 75% delle aziende che ha effettuato investimenti nel settore dell’efficienza energetica abbia optato per una gestione di queste operazioni che non prevede il ricorso a un soggetto esterno. 

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