Data center: la nuova frontiera del raffreddamento a liquido

Rapida crescita dell'AI spinge la necessità di soluzioni di raffreddamento più efficienti

L’industria dei data center sta vivendo una trasformazione, guidata dall’esplosione dell’intelligenza artificiale e dalla crescente domanda di calcolo. I chip ad alta densità, essenziali per queste nuove tecnologie, producono una quantità di calore tale da rendere obsoleti i tradizionali sistemi di raffreddamento ad aria.

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Foto di Albert Stoynov su Unsplash.

Ne consegue che l’innovazione nel campo della gestione termica è diventata una priorità assoluta per gli operatori del settore. Per rispondere a questa esigenza, Johnson Controls, player globale nelle soluzioni per la gestione intelligente degli edifici, ha ampliato la propria offerta con il lancio della nuova piattaforma Silent-Aire Coolant Distribution Unit (Cdu).

Data center: l’evoluzione del raffreddamento

La nuova piattaforma Cdu di Silent-Aire è progettata per permettere ai data center di passare in modo fluido al raffreddamento a liquido, un sistema indispensabile per gestire l’aumento della densità dei rack. La soluzione è pensata per adattarsi a ogni tipo di data center, offrendo modelli flessibili e scalabili che supportano un’ampia gamma di capacità di raffreddamento, da 500 kW a oltre 10 MW.

Il player spiega che la nuova tecnologia è stata sviluppata in collaborazione con i principali attori dell’ecosistema, inclusi i settori hyperscale, colocation e semiconduttori, per rispondere alle esigenze dell’hardware di nuova generazione per l’addestramento e l’inferenza dell’intelligenza artificiale. La piattaforma garantisce prestazioni costanti e rappresenta un partner strategico per i professionisti che vogliono espandersi nell’economia digitale.

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La nuova frontiera: efficienza energetica e sostenibilità

Posizionate strategicamente all’interno dei rack o nel perimetro delle sale server, le Cdu Silent-Aire offrono la flessibilità necessaria per supportare diverse configurazioni di raffreddamento a liquido e modelli ibridi. Questo permette di raffreddare in modo preciso ed efficiente ambienti ad alte prestazioni, dai sistemi di inferenza basati su edge computing alle grandi infrastrutture di intelligenza artificiale.

L’adozione di soluzioni più efficienti è fondamentale per la sostenibilità dei data center, noti per il loro elevato consumo energetico. Il player ha evidenziato come la soluzione consenta di ridurre il consumo energetico non legato all’IT di oltre il 50%, un dato rilevante se si considera che, dal 2020, i grandi data center hanno dedicato in media più del 30% della loro energia a funzioni non IT. Questo risparmio energetico si traduce in un beneficio tangibile, equivalente all’energia elettrica necessaria per alimentare oltre 200.000 famiglie all’anno in una grande struttura di intelligenza artificiale.

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