Le misure adottate dall’UE in tema di progettazione ecocompatibile ed etichettatura energetica hanno contribuito a promuovere una maggiore efficienza energetica. Tuttavia il processo di regolamentazione “ha subito ritardi significativi e l’impatto della politica in esame rischia di essere sovrastimato. In aggiunta, l’inosservanza della regolamentazione da parte di produttori e dettaglianti continua a costituire un problema importante”. E’ quanto sottolinea la Corte dei conti europea nella relazione speciale 01/2020 intitolata “L’azione dell’UE per la progettazione ecocompatibile e l’etichettatura energetica: significativi ritardi e inadempienze hanno ridotto l’importante contributo a una maggiore efficienza energetica”.

Impatto sovrastimato

Nello specifico i ritardi riscontranti dalla Corte “hanno ridotto l’impatto della politica in esame poiché probabilmente i requisiti di progettazione ecocompatibile erano obsoleti e le etichette energetiche non più pertinenti per aiutare i consumatori a operare una distinzione tra i prodotti con la migliore performance e quelli con la peggiore”. Intanto, ha sottolineato l’ente europeo, “la Commissione sta adottando misure per migliorare le etichette energetiche. L’integrazione dell’economia circolare rimane tuttavia su base ad hoc”.

Inosservanza dei produttori

La corte europea dei Conti ha sottolineato, inoltre, come “le inadempienze da parte di produttori e dettaglianti continuano a costituire un problema importante”. Nell’ultimo decennio, ha spiegato l’ente, la Commissione ha finanziato vari progetti per rafforzare la vigilanza esercitata sulla progettazione ecocompatibile e l’etichettatura energetica, con risultati positivi. Tuttavia “resta incerto, però, se questi progetti abbiano effettivamente modificato il modo in cui gli Stati membri assolvono i propri doveri di vigilanza del mercato. Nella pratica, il numero dei modelli di prodotti testati in laboratorio è ancora relativamente contenuto. Di recente, la Commissione ha stimato che, nel complesso, non è conforme al diritto dell’UE il 10-25 % dei prodotti”.

Raccomandazioni per il post 2020

Per potenziare l’efficacia delle norme in tema di progettazione ecocompatibile ed etichettatura energetica per il periodo successivo al 2020, la Corte dei Conti Ue ha dato infine una serie di raccomandazioni:

  • provvedimenti volti ad accelerare il processo di regolamentazione, adottando, a esempio, le misure di esecuzione quando sono pronte, anziché quando un pacchetto è completo;
  • miglioramenti nella misurazione e nella comunicazione dell’impatto della politica in esame, affinando le ipotesi sottese e utilizzando una metodologia che quantifichi il consumo effettivo di energia da parte degli utilizzatori finali;
  • l’azione tesa ad agevolare lo scambio di informazioni tra le autorità di vigilanza del mercato negli Stati membri e ad assicurare un maggior rispetto della politica in esame. In tale contesto si dovrebbero anche migliorare gli strumenti pertinenti per gli Stati membri, disseminare le migliori pratiche e fornire formazione su richiesta.
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