Al via il patto per la neutralità climatica dei Data center

L’accordo di autoregolamentazione dell'industria del cloud a un anno dal Green deal europeo

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Data Center E1513002314731A un anno di distanza dall’elaborazione del Green deal, nasce il Patto per la neutralità climatica dei data center (Climate neutral data centre pact), a cui hanno aderito 27 società e 17 associazioni. Il Patto sarà uno strumento di autoregolamentazione che guiderà le aziende del settore nell’intraprendere le azioni necessarie per la transizione ecologica sotto la vigilanza della Commissione europea che monitorerà i risultati ogni due anni.

La strategia digitale europea per accelerare l’attuazione del Green deal è strutturata otto punti, tra questi c’è rendere i data centers e le infrastrutture delle Ict a zero impatto ambientale entro il 2030, assicurando una maggiore efficienza energetica e ampliando l’uso delle fonti rinnovabili.

I firmatari del Patto per la neutralità climatica dei data center

Tra i firmatari alcune delle società più importanti sia in Italia sia in Europa: Aruba, Atos, Aws (Amazon web services), Google, Gigas e tanti altri. Questo passo in avanti suggella la volontà di centinaia di aziende del Vecchio continente di contribuire al taglio delle emissioni inquinanti con l’adozione del Green deal europeo.

Con questo Patto le aziende dovranno raggiungere obiettivi di riduzione dell’inquinamento misurabili già tra il 2025 e il 2030 nelle diverse aree: efficienza energetica; acquisto di energia 100 per cento carbon free; priorità alla conservazione dell’acqua; riutilizzo e riparazione dei server; infine riciclo del calore.

Il vicepresidente per il Green deal europeo Frans Timmermans, commenta così la firma di questo accordo: “I cittadini in tutta Europa utilizzano sempre di più la tecnologia nella vita quotidiana e richiedono che questa tecnologia sia di aiuto per assicurare un futuro sostenibile sia per gli esseri umani sia per il Pianeta”.

Hanno aderito le principali associazioni di categoria, tra cui la european Data centre association. Il presidente Apostolos Kakkos ha dichiarato: “I data center sono infrastrutture essenziali non solo per l’economia digitale ma per la intera economia globale”. Annunciando a partire da ora il massimo impegno per “garantire la disponibilità operativa, la sostenibilità e il futuro dell’industria”.

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