I data center, come è noto, richiedono per il loro funzionamento un quantitativo elevato di energia, impiegato tra l’altro per il raffreddamento di questi macchinari. E’ quindi fondamentale promuovere soluzioni volte a favorire, da un lato, l’efficienza energetica nel comparto, dall’altro la scelta di fonti pulite rinnovabili. Solo per citare qualche dato, il consumo di questi macchinari è pari a circa il 3% del consumo di elettricità prodotta a livello globale e registra trend di continua crescita. Numeri che si traducono anche in emissioni inquinanti, rendendo il settore uno dei fattori che contribuiscono in modo rilevante all’aumento del riscaldamento globale.

Tecnologia e fer

Due elementi chiave che possono contribuire a ridurre l’impatto del settore sono  sicuramente l’innovazione tecnologica, con l’introduzione di soluzioni sempre più performanti dal punto di vista dei consumi energetici, e, come si diceva prima la scelta di un approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili. Un’opportunità quest’ultima che si lega anche al potenziale dello storage.

L’importanza di scegliere le fer è un elemento che è stato ben compreso da grandi nomi come Google AmazonMicrosoft e Facebook che si sono impegnati a optare per la clean energy. Si tratta di un trend che si sta diffondendo sempre di più e che vedrà un’accelerata nei prossimi anni.

Il boom dei data center in Irlanda

Un esempio dell’impatto che i data center possono dare in termini di aumento di consumo energetico e di conseguenza di crescita delle emissioni è l’Irlanda, dove la circolazione dei dati legata all’aumento dell’uso di internet sta registrando un’impennata. Come riporta un articolo del Guardian, entro il 2028 i data center, insieme ad altri grandi consumatori di energia, sfrutteranno il 29% dell’ elettricità del Paese, secondo EirGrid, il gestore del sistema di trasmissione statale. 

Da Eon il #GreenInternetDay

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto ambientale legato agli elevati consumi energetici causati da un uso crescente di internet, il gruppo Eon ha promosso, mercoledì 8 gennaio, il primo #GreenInternet Day del mondo. L’azienda ha simbolicamente oscurato la pagina del proprio sito internazionale, mentre su YouTube un video invita gli spettatori a smettere di guardarlo. Diversi artisti e influencer sono stati coinvolti per diffondere il messaggio verso le proprie fanbase. Il gruppo ha spiegato che con questa iniziativa non intende puntare il dito contro la rete, ma semplicemente rendere la rete più “green”.

Da uno studio commissionato da Eon alla RWTH Aachen University, è emerso come nel 2030 i data center consumeranno il 13% di tutta l’elettricità prodotta a livello mondiale, contro l’1% del 2010. A determinare il “drastico aumento della domanda sarà determinato anche dalla recente introduzione degli standard 5G per la telefonia mobile”, spiega la ricerca.

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