Il futuro della mobilità sostenibile passa per Sannazzaro de’ Burgondi. In data odierna, 1° aprile 2026, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Eni hanno siglato un accordo di finanziamento da 500 milioni di euro destinato alla conversione di parte della storica raffineria pavese in un polo avanzato di bioraffinazione.

L’operazione, siglata dalla Vicepresidente della BEI Gelsomina Vigliotti e dall’AD di Eni Claudio Descalzi, rappresenta il secondo pilastro di una collaborazione strategica che segue il finanziamento gemello concesso lo scorso luglio per il sito di Livorno.
Il Progetto: dagli scarti ai biocarburanti
Il cuore dell’intervento riguarda la trasformazione dell’impianto Hydrocracker (HDC2) attraverso la tecnologia proprietaria Ecofining™. Dal 2028, il sito sarà in grado di processare scarti organici — come oli esausti da cucina, grassi animali e residui dell’industria agroalimentare — per produrre circa 550mila tonnellate annue di biocarburanti avanzati.
Due i prodotti chiave che usciranno dagli impianti:
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HVO (Hydrotreated Vegetable Oil): un biodiesel rinnovabile utilizzabile dai motori attuali senza modifiche, già presente in oltre 1.600 stazioni Enilive.
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SAF (Sustainable Aviation Fuel): il “biojet” fondamentale per abbattere l’impronta carbonica dell’aviazione, settore dove l’elettrificazione non è ancora un’opzione praticabile su larga scala.
Una strategia industriale di respiro globale
Il progetto non solo rafforza la sicurezza energetica europea in linea con gli obiettivi RePowerEU, ma si inserisce nel piano ambizioso di Enilive. La società di Eni dedicata alla mobilità punta infatti a raggiungere una capacità produttiva di 5 milioni di tonnellate di biocarburanti entro il 2030.
“Questo finanziamento rappresenta un sostegno strategico a un progetto di alto valore ambientale,” ha dichiarato Gelsomina Vigliotti (BEI), sottolineando l’impegno dell’UE nel promuovere l’economia circolare. Le fa eco Claudio Descalzi (Eni): “Vediamo nella bioraffinazione un tassello fondamentale. Siamo il secondo produttore in Europa e stiamo trasformando i nostri asset industriali per generare valore concreto dalla transizione energetica.”
Il contesto: il mercato chiede biocarburanti
La domanda di carburanti sostenibili è destinata a esplodere. Secondo il World Energy Outlook 2025 della IEA, i biocarburanti passeranno dal 4% dei consumi globali nei trasporti (2024) al 12% entro il 2050. A spingere questa crescita sono anche normative stringenti come il regolamento ReFuelEU Aviation e la direttiva RED III, che impongono quote crescenti di energia rinnovabile nei trasporti.
Con Sannazzaro, la rete delle bioraffinerie Eni si espande ulteriormente: dopo Venezia e Gela (già operative), e in attesa delle aperture di Livorno (2026), Malesia, Corea del Sud e Priolo (2028), l’Italia si conferma un hub centrale per la nuova chimica verde europea.
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