Subito e l’effetto “Second Hand”: in un anno 15 milioni di oggetti venduti e 518mila tonnellate di CO₂ risparmiate

I dati del nuovo Report “Second Hand Effect” realizzato da Vaayu: la compravendita dell'usato si conferma una scelta sostenibile ed economica. Per la prima volta mappato anche il settore di ricambi e accessori auto e moto.

Acquistare un oggetto usato anziché uno nuovo non è soltanto una scelta conveniente per il portafoglio, ma rappresenta un gesto concreto per la tutela dell’ambiente. A misurarne e quantificarne l’impatto è il nuovo Report Second Hand Effect, realizzato dalla piattaforma di climate tech Vaayu per Subito, la nota piattaforma italiana di compravendita online.

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Foto di StockSnap da Pixabay

I dati parlano chiaro: nel corso del 2025, su Subito sono stati venduti oltre 15 milioni di oggetti, traducendosi in un risparmio potenziale di circa 518mila tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera.

Il valore dell’effetto sostitutivo

Alla base del calcolo c’è il cosiddetto effetto sostitutivo: l’acquisto di un prodotto di seconda mano evita la produzione da zero di un nuovo articolo e tutte le emissioni collegate al suo ciclo di vita, dall’estrazione delle materie prime alla fabbricazione, fino al trasporto nei negozi.

Secondo l’indagine:

  • 56% degli utenti dichiara che l’acquisto usato ha direttamente sostituito l’acquisto del corrispettivo prodotto nuovo.

  • 33,6 kg di CO₂ è il risparmio medio stimato per ogni singola compravendita conclusa.

Per rendere l’idea della portata di questo dato, 518mila tonnellate di CO₂ risparmiate equivalgono a:

  • La quantità di anidride carbonica assorbita in un anno da oltre 23 milioni di alberi;

  • Le emissioni generate da oltre 2,6 milioni di voli andata e ritorno sulla tratta Milano-Roma;

  • Il consumo elettrico annuale di circa 577mila famiglie.

La novità: il riuso entra nel mondo dei motori

La vera novità dell’edizione di quest’anno riguarda l’analisi dettagliata di un settore chiave per Subito: accessori e ricambi per auto e moto. Mappata per la prima volta, la categoria ha registrato numeri da record:

  • 1,75 milioni di pezzi venduti;

  • Oltre 13mila tonnellate di CO₂ risparmiate (con una media di circa 8 kg evitati per singolo componente);

  • Un impatto pari al consumo elettrico annuo di ben 15mila famiglie.

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Un dato che dimostra come l’economia circolare stia prendendo sempre più piede anche nel settore della mobilità e del fai-da-te automobilistico, valorizzando ulteriormente l’offerta verticale della sezione Subito Motori.

Economia ed ecologia: la doppia forza del second hand

La sostenibilità moderna, tuttavia, non si limita alla protezione dell’ambiente, ma risponde anche a precise esigenze quotidiane.

«La sostenibilità resta imprescindibile, ma sta attraversando una fase di grande evoluzione: in tempi di incertezza non è più soltanto l’aspetto ambientale che deve essere considerato, ma anche quello economico e sociale», ha commentato Giuseppe Pasceri, CEO di Subito. «La second hand ne è un esempio: non è una rinuncia ma un modo diverso di scegliere, un alleato che per il 59% di chi acquista dà un contributo concreto al bilancio familiare e che redistribuisce valore sul territorio. È una scelta di cui andare fieri, e oggi possiamo anche misurarne gli effetti, numeri alla mano».


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