Riciclo della plastica, ecco come funziona il sistema integrato di Aliplast

L’azienda internazionale, controllata all’80% dal gruppo Hera, ha aperto le porte del suo stabilimento di Istrana (Treviso)

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Dare una nuova vita ai rifiuti in plastica attraverso un ciclo integrato e sostenibile. E’ questo il perno attorno a cui ruota l’attività di Aliplast, azienda internazionale fondata nel 1982 a Ospedaletto di Istrana (Treviso), dal 2017 parte del Gruppo Hera. Una realtà che nell’arco di oltre trentanni si è evoluta, trasformandosi da azienda di servizi per la raccolta di rifiuti plastici a realtà altamente specializzata, capace di produrre in modo sostenibile film flessibili in PE, lastre in Pet (poi utilizzate per produrre vaschette per alimenti come frutta e verdura) e polimeri rigenerati.

L’ad di Aliplast Carlo Andriolo durante l’incontro con i giornalisti

Qui in Aliplast ricicliamo principalmente plastica da rifiuto urbano o da rifiuto industriale”, ha spiegato l’amministratore delegato Carlo Andriolo, in occasione di un incontro con i giornalisti in cui l’azienda ha aperto le porte del suo stabilimento in Veneto. “Per quanto riguarda la filiera di lavorazione del rifiuto urbano, il riciclo si concentra in particolare sulle bottiglie in Pet. Arriviamo a gestirne circa 2 miliardi all’anno, quindi un numero assolutamente importante. La plastica riciclata che riusciamo a produrre attraverso i nostri processi industriali ha lo stesso livello di qualità di quella originale e può tornare nuovamente a essere una bottiglia, una vaschetta o un elemento di arredo”.

Il processo di riciclo del Pet

Ma come si struttura il riciclo del Pet? “Si tratta di un processo abbastanza articolato di riciclo meccanico, che parte da bottiglie di scarto – ha sottolineato Andriolo.  “I materiali vengono triturati, lavati eliminando anche gli inquinanti. Dopo queste prime fasi ciò che si ottiene è pronto per la vendita o per un’ulteriore lavorazione interna attraverso la quale otteniamo imballaggi semplici interamente in plastica riciclata”.

Riciclo degli scarti industriali

L’altra filiera è invece quella del polietilene, alimentata da rifiuti industriali. “Raccogliamo questi rifiuti in plastica da oltre un migliaio di stabilimenti di grandi industrie europee – ha spiegato l’ad di Aliplast – successivamente, dopo averli trasportati nei nostri impianti, sminuzziamo i diversi materiali, li selezioniamo e li lavoriamo per farli tornare a essere plastica uguale a quella originale”. 

Questi granuli vengono, inoltre, trasformati ulteriormente all’interno dei nostri impianti.  Abbiamo 20 linee di produzione di film in bolla, grazie alla quale produciamo imballaggi semplici per coperture, sacchi e sacconi che poi vendiamo ai nostri clienti. In molti casi gli acquirenti sono i nostri stessi fornitori, ovvero le aziende da cui abbiamo preso i rifiuti che noi abbiamo rigenerato. Abbiamo quindi messo in piedi una sorta di sistema di close loop, ovvero un ciclo chiuso, incentrato sui paradigmi di un’economia circolare della plastica”.

Guarda il servizio video con le interviste all’ad di Aliplast Andriolo e a Marco Ilario, responsabile produzione di Aliplast. 

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