Cosa succede quando una pratica virtuosa adottata in agricoltura sposa l’edilizia? Dà vita al progetto “La nuova vita del film agricolo” che permette di recuperare completamente teli in polietilene dismessi, impiegati nella copertura dei vigneti, e reintrodurli nella produzione di film per le costruzioni in edilizia.

Canale Energia a colloquio con Giancarlo Dezio, direttore generale del consorzio Ecopolietilene.

Cos’è il polietilene, quali sono le sue caratteristiche e quanti tipi ne esistono?

Il polietilene (PE) é un materiale molto leggero e resistente, tra i più presenti nella nostra vita quotidiana. Costituisce circa il 30% del volume totale della produzione mondiale di materie plastiche.

L’ambito di applicazione è spesso definito dal suo grado di densità: alta, media, bassa e lineare. La prima, viene utilizzata solitamente nell’arredo urbano, nell’arredamento d’interni, nei beni di uso quotidiano, imballaggi, edilizia, automotive ed elettrodomestici. La media è impiegata in prodotti per l’agricoltura e l’imballaggio, la bassa in imballaggi e beni per l’ecologia. Infine, la lineare in film sottili ed estensibili.

Data la vastità degli impieghi, il polietilene è difficilmente riconducibile a un unico prodotto o a un’unica categoria di prodotti. È però riciclabile al 100%. Risulta quindi particolarmente importante non soltanto identificarlo correttamente, ma avviarlo a un percorso di trattamento che possa portare alla creazione di un circolo virtuoso per la realizzazione di manufatti in plastica.

Come avviene il riciclo dei teli da copertura usati in agricoltura, pilastro del progetto “La nuova vita del film agricolo”? Le materie prime seconde ottenute dai processi di recupero per cosa vengono successivamente impiegate e possono essere riciclate a loro volta?

Ecopolietilene, consorzio per la gestione dei rifiuti da beni in polietilene, insieme con il produttore Eiffel e il distributore Aniplast, con il supporto operativo di Ecolight Servizi, Metaplas e Plastimontella, ha dato vita al progetto “La nuova vita del film agricolo” per individuare un nuovo percorso circolare per i teli da copertura usati in agricoltura, rifiuti che ricadono all’interno dei beni in polietilene. 

Il progetto, che si è sviluppato tra maggio e settembre 2021, ha preso avvio da una duplice esigenza: avviare una raccolta specifica dei beni in polietilene utilizzati in ambito agricolo e individuare uno sbocco industriale per le materie prime seconde ottenute dai processi di recupero, così da dare vita a una filiera circolare.

Sono state coinvolte alcune aziende agricole in Puglia e Basilicata dalle quali Ecolight Servizi e Metaplas hanno raccolto oltre 34 tonnellate di rifiuti. Di queste, 30 sono risultate idonee al recupero, si tratta di teli per la copertura dei vigneti prodotti da Eiffel e distribuiti, dopo un’ulteriore lavorazione, da Aniplast. Il processo di riciclo avviato da Plastimontella ha visto la produzione di un granulo in polietilene idoneo alla filmatura in bolla. 

Dopo una serie di prove, il granulo, opportunamente miscelato con altre plastiche di recupero, è stato impiegato nella produzione industriale stabile di film barriera al vapore usati in edilizia. 

Quali sono i benefici ambientali, economici e sociali riscontrati grazie a questo processo di riciclo? Avete altri progetti per il futuro, sempre relativi alla circolarità?

Il beneficio ambientale è nel percorso circolare che è stato individuato. I teli per la copertura di vigneti, se correttamente raccolti, possono essere inseriti in una gestione virtuosa che ne permette il recupero e il reimpiego a livello industriale. Questo comporta anche dei benefici economici in termini di reimpiego delle materie prime seconde che vengono ricavate dai processi di trattamento. 

L’intento di Ecopolietilene e di tutti i partner del progetto è di proseguire lungo questa strada al fine di stimolare gli operatori della raccolta, del riciclo e della trasformazione di materie prime seconde, ricavate da teli agricoli, a un maggior recupero di questi particolari beni in polietilene.

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Carla Pillitu
Professionista delle Relazioni Esterne, Comunicazione e Ufficio Stampa, si occupa di energia e sostenibilità con un occhio di riguardo alla moda sostenibile e ai progetti energetici di cooperazione allo sviluppo. Possiede una solida conoscenza del mondo consumerista a tutto tondo, del quale si è occupata negli ultimi anni.