
“Noi tutti non vogliamo vedere la plastica nei fiumi, nelle strade, nei mari. Tuttavia dobbiamo sempre ricordarci che questo materiale non arriva lì da solo, ma si trova in quei luoghi perché qualcuno non ha gestito quella tipologia di rifiuti in maniera corretta”, ha sottolineato Baker. Proprio per questo dobbiamo essere consapevoli che la diffusione di una cultura del riciclo tra i consumatori è il primo passo da compiere per promuovere una ‘rivoluzione dal basso’ che veicoli su larga scala l’importanza di un approccio green. In tale ottica è fondamentale, però, che i cittadini siano messi nelle condizioni di riciclare in maniera corretta questo materiale. “Dobbiamo assicurarci che il governo e i legislatori forniscano l’infrastruttura adeguata a favorire i processi di riciclo e accompagnino i cittadini in questo percorso, attraverso un’informazione puntuale e corretta”.
Se Baker ha sottolineato le potenzialità di un approccio bottom up, Lennart Ederleh, Technical Sales Director Extrusion Equipment di Windmoller & Holscher, si è invece soffermato sui vantaggi dell’automazione nei processi industriali di lavorazione della plastica. “Grazie a un monitoraggio intelligente della produzione – ha spiegato il manager – si ottiene infatti una diminuzione della durata dei processi di lavorazione e, di conseguenza, si riescono a raggiungere importanti risultati in termini di risparmio dei consumi energetici”.

“Non va dimenticato, infatti – ha sottolineato il manager – che la plastica ha un ruolo chiave nella protezione della qualità dei prodotti alimentari”. Le confezioni dei diversi alimenti contribuiscono infatti a ridurre lo spreco di cibo, allungando la durata di conservazione dei prodotti. “Un aspetto importante visto che, come evidenziano i dati FAO, ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di cibo viene sprecato. Per quanto riguarda le verdure, ad esempio, il confezionamento in plastica fa scendere la quantità di cibo sprecato dal 42% al 3,4%, mentre per la carne la variazione è dal 12 al 3%”, ha spiegato Cazenave.

In quest’ottica ben si comprende come sia necessario continuare a potenziare il percorso green già intrapreso a livello europeo con risultati positivi. Basti pensare che negli ultimi 10 anni il riciclo del packaging in plastica è aumentato del 75%, mentre il conferimento in discarica è stato dimezzato.
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