Cava di marmo_Fili Pari
Foto tratta dal sito di Fili Pari

Si diffonde sempre più la volontà dei nuovi brand del settore moda di essere sostenibili e circolari, grazie a materiali innovativi e alla capacità di coniugare capi esteticamente desiderabili con un’attenzione ambientale oramai imprescindibile.

E’ il caso dell’azienda Fili Pari, start up innovativa che sviluppa materiali non convenzionali per il settore tessile come il marmo, in seguito all’impiego di tecnologie all’avanguardia che valorizzano le sue polveri, permettendo così di realizzare nuovi materiali. Inoltre, i prodotti originali Marm \ More ® utilizzano materiali privi di fluoro, eliminando i rischi derivati dall’utilizzo dello stesso.

Il progetto nasce dall’idea di Francesca Pievani e Alice Zantedeschi, tra i banchi del politecnico di Milano: l’azienda è attualmente incubata in Polihub, acceleratore d’impresa del Politecnico e socio della Start up.

Il nome è l’anagramma di Fripi e Ali, le due fondatrici, e vuole essere un riferimento immediato al mondo del tessile e alla visione d’insieme che caratterizza il marchio.

Per avere maggiori dettagli sui materiali e le diverse innovazioni in atto, Canale Energia intervista le due fondatrici Francesca Pievani e Alice Zantedeschi.

Oltre il 30% del marmo lavorato finisce in scarto, pur trattandosi di una materia nobile, la  sua ultima tappa spesso è la discarica. Fili Pari a quale punto della filiera si inserisce?

Fili Pari recupera i derivati del taglio della lavorazione e li trasforma in materia prima per la realizzazione del materiale innovativo Marm\More ®, nel rispetto dell’economia circolare (https://www.marmmorefabrics.com/). Il termine nasce da Marmor, traduzione latina di marmo, che indica lo stretto legame tra il materiale ed il territorio italiano.  Il “More” a seguire indica come il marmo dia un valore aggiunto al materiale, donando un plus rispetto ai classici spalmati in poliuretano (PU). More segnala inoltre una nuova e diversa percezione del marmo stesso, che da pesante e statico diventa leggero e indossabile“.

Attraverso quale procedimento riciclate la polvere di marmo?

La polvere di marmo è un materiale naturale che non richiede un trattamento speciale per il suo utilizzo. Tuttavia i sottoprodotti possono essere polvere, cocci, ed hanno diverse dimensioni: risulta quindi necessario lavorarle meccanicamente per raggiungere i requisiti  adeguati“.

Da dove proviene lo scarto del marmo che utilizzate? 

Utilizziamo solo marmi italiani, che selezioniamo personalmente all’interno di alcuni distretti della pietra in Italia. Per la nuova collezione abbiamo deciso di utilizzare il marmo verde Alpi, nero Ebano, rosso Verona e bianco, che vengono rispettivamente da Aosta, Bergamo e Verona“.

La vostra miscela, unica nel suo genere, da quali componenti è costituita e quanta percentuale di polvere di marmo è presente? 

La miscela è un mix di polvere di marmo e  resina a base poliuretanica ed è una ricetta brevettata che utilizza fino al 50% di polvere di marmo al suo interno, andando a sostituire una grande parte di componente sintetica“.

Quali sono le proprietà della polvere di marmo che si possono applicare al settore tessile?

La polvere di marmo all’interno del microfilm dona effetti estetici unici e colorazioni completamente naturali poiché le diverse nuances di Marm\More ® variano in base alla tipologia di marmo utilizzata. Così facendo sostituiamo i pigmenti chimici utilizzati solitamente colorando con le naturali proprietà del marmo“.

Osservando i vostri capi, si nota che ricorrono prevalentemente le stesse tonalità, questo perché avete scelto di non usare agenti chimici? Cosa conferisce colore al prodotto? 

Il colore dei capi è completamente naturale e deriva dalla tipologia di marmo che utilizziamo. Abbiamo proposto nella nuova collezione le colorazioni pesca, bianco, sage, e grigio, che rappresentano rispettivamente il marmo rosso Verona, il bianco, il marmo verde Alpi ed il nero Ebano.

In quali altri settori, attuali e futuri, può trovare applicazione l’innovativo materiale Marm/More da voi brevettato?

Il materiale Marm\More ® è nato per il settore abbigliamento ma essendo un materiale molto versatile ci sono altre possibili applicazioni che ci piacerebbe esplorare. A Marzo abbiamo lanciato il materiale Marm\More ® nel settore arredo grazie ad una collaborazione con Bentley Home e attualmente siamo in fase di ricerca nel settore footwear e accessorio“.

I capi a fine vita, una volta usurati dal cliente, vengono ripresi in carico da voi per un ulteriore riciclo e riutilizzo, oppure lo smaltimento rimane in capo a quest’ultimo? 

Ogni giorno l’industria della moda produce una quantità di capi di gran lunga superiore al fabbisogno della popolazione, ed è giunto il momento di fermare questo loop e di chiudere il cerchio. Crediamo fermamente nella filosofia del riutilizzo e del riciclo, per questo recuperiamo e raccogliamo i capi Fili Pari per poterli trasformare in nuovi piccoli prodotti, dando al capo una seconda opportunità e allungando il ciclo di vita del materiale“.

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Carla Pillitu
Professionista delle Relazioni Esterne, Comunicazione e Ufficio Stampa, si occupa di energia e sostenibilità con un occhio di riguardo alla moda sostenibile e ai progetti energetici di cooperazione allo sviluppo. Possiede una solida conoscenza del mondo consumerista a tutto tondo, del quale si è occupata negli ultimi anni.